Martedì, 13 Novembre, 2018

Guardiola: Tutti parlano meravigliosamente di Ancelotti. Futuro in Italia? Tutto è possibile

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Cacciopini Corbiniano | 15 Ottobre, 2018, 08:07

E nei grandi eventi, se la squadra lo accompagna, lui fa la differenza. Oggi anche la fase difensiva è diventata una parte stimolante per le squadre. Poi l'Atletico che gioca in casa e poi si inseriranno altre: "mi auguro che possiamo essere lì". Perché no? - ha detto Guardiola - Se mi avessero detto anni fa che avrei allenato il Barcellona poi a Monaco, io col tedesco...

"Chi gioca bene vince?"

"NON SO SE CITY E' PRONTO PER VINCERE LA CHAMPIONS" - Tornando all'attualità, Guardiola ha raccontato: "Non so se il Manchester City è pronto per vincere la Champions, non abbiamo una storia dietro, non so se è arrivato quel momento". Le favorite sono quelle che hanno una storia più grande, Real Madrid, Barcellona e la Juve con l'acquisto di Ronaldo ha dato il segnale di volerla, è arrivata in finale due volte.

Che ha poi parlato così di Messi: "Leo è un animale competitivo, feroce". Direi di si, ma a volte non succede. Ci ha aiutato a capire una maniera di vedere il calcio, era come andare a scuola ogni giorno, ci ha fatto innamorare di questo gioco al di là del risultato. Ci siamo trovati, giocatori e noi dello staff. Ci capivamo, loro e noi avevamo imparato un tipo di calcio negli anni. "Mi piace rendere tutti responsabili e delegare, così faccio anche a Napoli". "Ora sto in Inghilterra, domani chissà... si mangia molto bene qua". Siamo stati costanti per molti anni, questa è stata la nostra forza. "Quando chi gioca meglio vince non è solo riconosciuto come vincitore, ma acquisisce un'autorità morale che non acquisirà mai chi vince non giocando bene", ha introdotto con una delle tante perle del pomeriggio Arrigo Sacchi, qui in veste anche di padre della patria, quando si parla della bellezza del calcio raccontata dai maestri. Chiusura su una sua possibile esperienza nel nostro campionato: "Futuro in italia?" Avevamo i soldi per acquistare i più forti giocatori, ma ci volevamo mangiare il mondo e l'abbiamo fatto nel tempo. Quelli di Ancelotti: "Liedholm, soprattutto nella gestione delle risorse umane".

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