Martedì, 13 Novembre, 2018

Caro-mensa per stranieri, il caso nelle scuole di Lodi

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					Salvini appoggia il Comune di Lodi provvedimento anti-furbetti ANSA Salvini appoggia il Comune di Lodi provvedimento anti-furbetti
Evangelisti Maggiorino | 14 Ottobre, 2018, 23:44

Probabilmente il Comune che ho l'onore di amministrare non ha nulla a che vedere con l'economia e con le dinamiche sociali dei ricchi Comuni del Nord Italia e di Lodi in particolare. Come si fa a utilizzare i bambini come degli ostaggi di una partita che è di un clima del Paese che andrebbe ricondotto a ragionevolezza? Per questo motivo c'è chi ha pensato bene di mobilitarsi e di dare il via ad una raccolta fondi per cercare di aiutare quelle famiglie impossibilitate a garantire quei servizi ai loro figli. "A oggi - domenica 14 ottobre 2018, ore 15 - abbiamo ricevuto donazioni da più di 2.000 persone che hanno contribuito, con bonifici e pagamenti su PayPal, a raccogliere circa 60.000 euro", annunciando anche la "momentanea sospensione" perché "il primo obiettivo è stato raggiunto". Un "dribbling fuorilegge" - così lo definiscono con un certo humour- che ha saltato norme sanitarie e regole comunali. In una nota il Coordinamento Uguali Doveri ringrazia per la grandissima solidarietà ricevuta, manifestata anche attraverso le generose donazioni che permetteranno di garantire l'accesso dei bambini lodigiani alla sevizi scolastici. Sulla base di queste domande possiamo stimare un fabbisogno teorico per sostenere l'accesso dei bambini ai servizi per l'intero anno scolastico - ossia fino a giugno 2019 - di circa 220.000 euro. "Voi chiedete certificazioni, necessarie per accendere agli sgravi su costi della mensa, differenti per i bambini non italiani che frequentano le vostre scuole". Un gesto di generosità che ha superato ogni previsione e che ha costretto i promotori dell'iniziativa a sospendere la campagna. Ma, e qui la postilla razzista, gli extracomunitari devono in aggiunta presentare un documento rilasciato dal consolato del paese d'origine, già in molti casi un'impresa, in cui vi è attestato che nei loro paesi d'origine, che hanno lasciato da anni, non possiedono nulla. Tanto più che molte famiglie vivono in una casa popolare, quindi la loro situazione di indigenza è già certificata dall'essere stati inseriti nella graduatoria e aver ottenuto l'assegnazione dell'alloggio. Le documentazioni parziali devono essere integrate. Mentre Renzi ha attaccato: "vedere dei bambini discriminati alla mensa scolastica per ragioni economiche fa male al cuore".

"Come potete aiutarci adesso"?, si legge nel post del comitato, "Partecipando al presidio che si terrà in Piazza Broletto, sotto il municipio di Lodi, martedì 16 ottobre dalle 8.30 alle 20.30 e alle altre iniziative che saranno organizzate". "Il fatto che qualcuno, certamente non i bambini ma i genitori, che potrebbe pagare ritiene di non doverlo fare, rappresenta un insulto a genitori italiani e stranieri, che invece pagano quello che devono", ha concluso. Per verificare che non ci fossero delle eccezioni alla regola, in una mensa scolastica è stata collocata addirittura una guardiana, chiamata a controllare che i bambini siano tutti in possesso dell'autorizzazione a consumare il pasto. Ancora più spiacevole il caso di cui ha dato conto Il Corriere della Sera, secondo cui durante la ricreazione di metà mattina lo yogurt che viene servito per merenda viene dato quasi esclusivamente ai bambini figli di genitori italiani.

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