Lunedi, 10 Dicembre, 2018

Il Papa: "L'aborto? E' come affittare un sicario per risolvere un problema"

Calvarese Calvarese
Evangelisti Maggiorino | 12 Ottobre, 2018, 01:27

Abortire "è come affittare un sicario per risolvere un problema". "Io vi domando: è giusto fare fuori una vita umana per risolvere un problema?". A pochi giorni dal caso del Comune di Verona, dov'è stata approvata una mozione che garantisce finanziamenti alle associazioni pro life, quindi contro l'applicazione della legge 194 sull'aborto, arriva un nuovo affondo sul tema. Non usa mezzi termini il Pontefice per criticare l'interruzione di gravidanza: "Un approccio contraddittorio consente anche la soppressione della vita umana nel grembo materno in nome della salvaguardia di altri diritti. Ma come può essere terapeutico, civile, o semplicemente umano un atto che sopprime la vita innocente e inerme nel suo sbocciare?".

Francesco si interroga anche sulle cause del rifiuto della vita, che "sono gli idoli di questo mondo: il denaro che porta a pensare che sia meglio togliere di mezzo qualcuno, "perché costerà", e ancora, il potere, il successo", "parametri errati per valutare la vita". L'accoglienza dell'altro, infatti, è una sfida all'individualismo. Pensiamo, ad esempio, a quando si scopre che una vita nascente è portatrice di disabilità, anche grave. "Invece spesso ricevono frettolosi consigli di interrompere la gravidanza", ha continuato il Pontefice, difendendo il diritto alla vita del feto e promuovendo una maggiore attenzione e vicinanza alle famiglie che si trovano ad affrontare simili situazioni. "Un bimbo malato è come ogni bisognoso della terra, come un anziano che necessita di assistenza, come tanti poveri che stentano a tirare avanti", ha insistito Bergoglio. L'unica misura autentica della vita è l'amore, l'amore con cui Dio la ama!" e "il segreto della vita ci è svelato da come l'ha trattata il Figlio di Dio che si è fatto uomo fino ad assumere, sulla croce, il rifiuto, la debolezza, la povertà e il dolore. L'amore con cui Dio ama la vita: questa è la misura.

Ogni vita vale il sangue di Cristo.

Nel Vangelo Gesù racconta di un uomo che a mezzanotte bussa alla casa di un amico per chiedergli qualcosa da mangiare.

Invadenti, determinati, senza vergogna: così i cristiani devono pregare Dio, con la costanza di chi sta svolgendo "un lavoro" e nella consapevolezza che la preghiera "non è una bacchetta magica" che appena si chiede si ottiene. La vita altrui, ma anche la propria, perché anche per essa vale il comando: "Non uccidere". Tu sei un'opera di Dio!

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