Venerdì, 14 Dicembre, 2018

Quanto costano le pensioni a quota 100 secondo Boeri

Pensioni Boeri con quota 100 il debito cresce di 100 miliardi Pensioni, allarme di Boeri: con quota 100 il debito cresce di 100 miliardi
Esposti Saturniano | 12 Ottobre, 2018, 00:57

Così il presidente dell'Inps, Tito Boeri in una audizione alla Commissione Lavoro della Camera.

Secondo il presidente dell'Inps, il disegno di legge sul taglio alle pensioni d'oro "potrebbe portare a una riduzione della spesa pensionistica inferiore ai 150 milioni l'anno".

"Le nuove misure, ha avvertito Boeri, avvantaggeranno soprattutto gli uomini (che comporrebbero il 90% della platea), con redditi medio alti e i lavoratori del settore pubblico" mentre saranno "penalizzate le donne, beffate da requisiti contributivi elevati e dall'aver dovuto subire sin qui riduzioni molto consistenti dei trattamenti pensionistici".

Eppure nei giorni scorsi Matteo Salvini, e non solo, ha smentito Boeri dichiarando che per ogni pensionamento anticipato grazie a Quota 100 le aziende saranno pronte ad assumere "un giovane e mezzo".

Secondo Boeri, con queste soluzioni pesanti saranno i "sacrifici imposti anche ai giovani, su cui pesa in prospettiva anche il forte aumento del debito pensionistico".

Poco prima, in audizione, Boeri aveva detto che la doppia novità porterebbe ad un "incremento del debito pensionistico destinato a gravare sulle generazioni future: nell'ordine di 100 miliardi di debito pensionistico, destinato a gravare sulle generazioni future e, già nel 2021 a un incremento ulteriore (oltre la famosa gobba) di circa un punto di Pil della spesa pensionistica".

Tito Boeri, numero uno dell'Inps, boccia la riforma pensioni quota 100.

"Se lo spirito che anima le proposte qui presentate - conclude - è quello di correggere per quanto possibile le iniquità più stridenti ereditate da chi in passato ha costruito il consenso concedendo privilegi a categorie di elettori, questo stesso principio deve essere applicato anche in avanti, pensando alle generazioni future".

Tradotto: meno contributi che andranno a finanziare il nostro sistema pensionistico, con il rischio concreto di andarne a minare alle basi la solidità.

"E' un'operazione che fa aumentare la spesa pensionistica mentre riduce in modo consistente i contributi previdenziali anche nel caso ci fosse davvero, come auspicato dal governo, una sostituzione uno a uno tra chi esce e chi entra nel mercato del lavoro", ha aggiunto il presidente dell'istituto previdenziale.

Secondo Boeri, il ripristino di quota 100 avvantaggia gli uomini e i dipendenti pubblici ma penalizza le donne e i giovani. "Non possiamo esimerci dal lanciare un campanello d'allarme riguardo alla scelta di incoraggiare più di 400mila pensionamenti aggiuntivi proprio mentre si avviano al pensionamento le generazioni dei baby boomers e il numero di contribuenti tende ad assottigliarsi". "Quota 100 verrà introdotta".

In difesa del presidente dell'Inps si schiara l'economista Carlo Cottarelli, ex responsabile governativo della spending review, parlando a margine di una lectio magistralis all'Università Bicocca di Milano. Dopo le critiche di Ue e Fmi sul superamento della legge Fornero con la cosiddetta quota 100, Boeri lancia nuove accuse, stavolta di discriminazione verso donne e giovani: "L'introduzione di quota 100 premia quasi in 9 casi su 10 gli uomini, quasi in un caso su tre persone che hanno un trattamento pensionistico superiore a quello medio degli italiani (e un reddito potenzialmente ancora più alto, se integrato da altre fonti di reddito)". A me interessa - ha proseguito - che il 2019 sia un anno di cambiamento.

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