Sabato, 15 Dicembre, 2018

Il genio di Banksy "colpisce" all'asta di Sotheby's Londra

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Deangelis Cassiopea | 11 Ottobre, 2018, 19:54

Ancora una volta la stramaledetta comunicazione ha prevalso, e l'idea di quello che un tempo si intendeva per arte è andato a farsi fottere un'altra volta.

Londra - Durante un'asta di Sotheby's la tela Girl with Balloon dello street artist Banksy si è autodistrutta.

È risaputo che gli artisti al giorno d'oggi fanno di tutto per farsi pubblicità, ma questa particolare vicenda ha stupito tutti, presenti e non, facendo subito il giro del mondo.

"La ragazza col palloncino rosso", una delle opere più iconiche e riconoscibili di Banksy, creata 12 anni fa, esiste solo in 24 versioni, anzi 23 e mezzo visto che di recente una di essere è finita letteralmente nel tritacarte nascosto nella cornice in cui era venduta.

Durante l'asta stessa si era sottolineato come la cornice all'interno della quale la celebre opera veniva mostra era stata realizzata dallo stesso artista. Non ci è mai capitata una situazione simile in passato, dove un quadro si distrugge spontaneamente dopo aver raggiunto un quasi record per l'artista. E come ha distrutto una delle sue opere a distanza? Un uomo che potrebbe chiamarsi proprio Banksy. Banksy ha pubblicato su Instagram l'immagine dell'opera semi-triturata e scrivendo "Going, going, gone.". Una vera e propria performance nella performance che ha fatto salire il valore dell'opera proprio perché parte integrante di essa stessa. La prima rappresentazione del soggetto risale al 2002; la tela, autenticata da una società specializzata che lavora per Banksy, è stata invece comprata direttamente dal venditore nel 2006. Aveva firma e dedica sul retro e "cornice fatta dall'artista". Si legge sul sito di Sotheby's: "sembra che siamo stati 'banskizzati' ha detto il capo del settore arte contemporanea della galleria londinese, Alex Branczik".

Era logico che un gesto così clamoroso potesse indurre a gesti d'imitazione (Bansky aveva previsto anche questo?), ma non ci si attendeva che i collezionisti potessero farsi trarre in inganno in questo modo. L'artista era presente all'asta?

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