Venerdì, 19 Ottobre, 2018

"Sbarrare strada a populisti ottusi", la linea di Juncker

Juncker opporsi a nazionalisti ottusi e populisti stupidi Juncker balla come Theresa May
Evangelisti Maggiorino | 11 Ottobre, 2018, 16:41

L'argomento del discorso del presidente non riguardava direttamente la Brexit, ma gli oppositori dell'Europa in generale: "Opero un distinguo tra gli euroscettici, che hanno delle domande, ed i populisti limitati con i nazionalisti ottusi". "Durante il periodo in cui è stata in carica, finora, la Commissione europea di Jean-Claude Juncker, dal 2014 al 2018, sono stati creati in Europa 12 milioni di posti di lavoro, di cui quasi un milione, e precisamente 917.000, in Italia; e all'Italia è stata accordata una 'flessibilità' rispetto alle misure di bilancio pari a 1,8 punti percentuali di Pil, approssimativamente 30 miliardi di euro", così Margaritis Schinas, portavoce capo della Commissione europea presieduta da Jean-Claude Juncker, ha tentato di replicare a Matteo Salvini.

Il presidente della Camera Roberto Fico al termine dell'incontro ha precisato: "Il concetto di sfida è sbagliato: nessuno sfida lo spread o i mercati".

Arrivando sul podio del Comitato europeo delle Regioni, il presidente della Commissione Ue ha accennato qualche passo di danza, sulle note di un pianoforte. "Dobbiamo ostacolare questa marcia verso la non Europa ispirata dai populisti stupidi e dai nazionalisti limitati" ha detto Juncker, augurandosi che questo scetticismo crescente alimenti un dibattito costruttivo. Forse un modo per alleggerire la tensione, forse uno sfottò nei confronti della premier inglese, che aveva fatto le stesse mosse in apertura dell'ultimo congresso dei Tories.

"Ho appena letto le dichiarazioni del Presidente del Consiglio, del Ministro dell'Economia Tria., tutti convengono che bisogna abbassare i toni; con toni bassi si lavora sulla politica sulla visione programmatica che ha un Paese, ragionando fuori dalla mediaticità delle dichiarazioni dei toni, ma dentro le questioni politiche". Fra le vincitrici dei precedenti bandi Uia ci sono le italiane Bologna, Milano, Pozzuoli e Torino.

Altre Notizie