Venerdì, 19 Ottobre, 2018

Incidente per papa Francesco, il pontefice è caduto

Papa Francesco caduto Inciampato mentre tornava a Santa Marta Incidente per papa Francesco, il pontefice è caduto
Evangelisti Maggiorino | 11 Ottobre, 2018, 11:08

Fedele a queste radici, ha cercato di far sì che la Chiesa si ergesse come custode dei diritti inalienabili dell'uomo, della famiglia e dei popoli, per essere segno di pace, di giustizia e di sviluppo integrale per l'intera famiglia umana. Espressioni che non dovrebbero sorprendere sulle labbra di Bergoglio, il quale ha sempre manifestato in modo netto e drammatico ciò che pensa sulla difesa della vita usando paragoni mai azzardati dai suoi predecessori.

Nel febbraio 2016, dialogando con i giornalisti sull'aereo di ritorno dal Messico, Francesco aveva detto che "l'aborto non è un male minore, è un crimine, è far fuori, è quello che fa la mafia", proponendo dunque un drammatico paragone tra le uccisioni dei bambini nel seno materno e le stragi della criminalità organizzata. Nel novembre 2017 aveva affermato che "prima, sì, era peccato, non si poteva uccidere i bambini; ma oggi si può, non c'è tanto problema, è una novità perversa". "La violenza e il rifiuto della vita nascono in fondo dalla paura". Dalla paura. L'accoglienza dell'altro, infatti, è una sfida all'individualismo. Per capire meglio tale passaggio, Bergoglio indica come esempio la scoperta di una figlio disabile, di una grave malattia nel nascituro: "I genitori sono spaventati e avrebbero bisogno di vicinanza, invece spesso ricevono frettolosi consigli di interrompere la gravidanza".

Il tema della vita e della mancanza di umanità nel "far fuori" un problema come un nascituro è stato al centro dell'Udienza Generale: si è partito dalla discussione dedicata al quinto dei 10 Comandamenti, "non uccidere" e si è affrontato il nodo centralissimo di "Dio amante della vita". "Ma come può essere terapeutico, civile, o semplicemente umano un atto che sopprime la vita innocente e inerme nel suo sbocciare?".

"Tutto il male nel mondo si riassume in questo: il disprezzo per la vita", sottolinea il papa.

Viale - che è anche il pioniere della somministrazione ordinaria della pillola abortiva RU486 - spiega: "Gli insulti del Papa lasciano l'acqua che trovano". Dobbiamo dire agli uomini e alle donne del mondo: non disprezzate la vita! Questi sono parametri errati per valutare la vita.

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