Venerdì, 14 Dicembre, 2018

Verso la manovra: Tria difende la legge. Fmi taglia il Pil Eu

Tony Gentile  Reuters Tony Gentile Reuters
Esposti Saturniano | 11 Ottobre, 2018, 09:54

Nel quarto trimestre di quest'anno il Pil italiano dovrebbe attestarsi allo 0,8 per cento (rispetto al quarto trimestre dell'anno precedente) e all'1,3 per cento nel quarto trimestre 2019.Buone notizie sul fronte lavoro con il tasso di disoccupazione che dovrebbe scendere al 10,8 per cento nel 2018 (era 10,9 per cento ad aprile) e al 10,5 per cento nel 2019 (10,6 per cento ad aprile). Secondo l'Fmi il prodotto interno lordo crescerà dell'1,2% nel 2018 e dell'1,0% nel 2019 dopo il +1,5% del 2017. Oggi nel World Economic Outlook infatti il fondo torna a spiegare che "le riforme passate delle pensioni e del mercato del lavoro dovrebbero essere preservate e misure ulteriori dovrebbero essere perseguite come ad esempio la decentralizzazione delle contrattazioni salariali a livello aziendale per allineare gli stipendi alla produttività".

"È imperativo per la politica di bilancio mantenere la fiducia dei mercati, e abbiamo visto un aumento degli spread e questo rende" il Paese più vulnerabile. Le previsioni del Fmi non tengono conto delle nuove stime del governo, e si basano sui piani inclusi nel budget 2018 del governo e nel Def di aprile 2018. Ma, ricorda il Fondo, se "la ripresa ha contribuito a migliorare occupazione e redditi, rafforzando i bilanci e offrendo l'opportunità di ricostruire" buffer di bilancio, nel momento in cui i rischi "si orientano al ribasso, cresce l'urgenza di politiche per una crescita solida e inclusiva". "E' importante che il governo operi nel contesto delle regole europee".

"La crescita del Pil italiano potrebbe raggiungere il 2% nel 2019 e il 3% nel 2020".

Anche negli Usa la crescita rimane stabile al 2,9% per il 2018 e viene abbassata per il 2019 dal 2,7% al 2,5%.

Ultimi in Europa. E' il primato non molto lusinghiero che l'Italia può oggi vantare per quel che riguarda la crescita economica.

DEBITO PUBBLICO - Il Fondo Monetario Internazionale inoltre stima un calo del debito pubblico italiano dal 131,8% del Pil nel 2017 al 130,3% quest'anno e al 128,7% nel 2019. In via generale, ha concluso Gaspar, il Fmi "continua a invitare il Paese ad approfittare della crescita per costruirsi uno spazio di bilancio" da usare in caso di rallentamento.

L'Fmi ricorda come "gli spread dei titoli di Stato sono aumentati bruscamente a maggio, riflettendo le preoccupazioni del mercato" e "ciò ha indotto un aumento del credit default swap per le banche italiane".

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