Giovedi, 13 Dicembre, 2018

Sebastian Vettel esclude di voler lasciare la Ferrari

Ancora una pole per Hamilton Ancora una pole per Hamilton
Cacciopini Corbiniano | 10 Ottobre, 2018, 22:24

In quel di Suzuka alla Ferrari non n'è andata una giusta. La squadra italiana ha poi commesso alcuni errori durante le qualifiche del sabato contraddistinte dalla pioggia e costringendo Sebastian Vettel a scattare dall'ottava posizione mentre entrambe le Frecce d'Argento conquistavano la prima fila. Un bell'endorsement, proprio dei grandissimi campioni che nobilitano la loro statura anche dal riconoscimento del valore di chi hanno battuto. La vittoria va a Lewis Hamilton, che ottiene il quarto successo consecutivo e si avvicina al trionfo iridato; già dalla prossima gara, in programma negli Stati Uniti tra due settimane, l'anglo-caraibico potrebbe laurearsi campione del mondo per la quinta volta in carriera. Dimesso e abbattuto, il tedesco della Ferrari ha però ricevuto una ciambella di salvataggio proprio da Hamilton, il suo feroce rivale, che in un messaggio su Instagram ha aperto un ombrello su di lui. Non si può pensare all'avversario ancora di più che pensare a se stessi e a migliorare le proprie prestazioni. Poco dopo la ripresa regolare della gara Vettel tenta di attaccare Verstappen ma entra in contatto con la Red Bull e va in testacoda: il tedesco deve dunque ripartire dal fondo del gruppo e vede la sua gara decisamente compromessa. Non solo, l'olandese nel finale ha addirittura impensierito la Mercedes di Valtteri Bottas, in evidente affanno con la gestione delle gomme sul tracciato giapponese.

Si parte con il GP del Belgio 2016. Il giovane monegasco aveva gli occhi puntati dopo la deludente qualifica del sabato, ma domenica in gara ha vissuto una giornata da dimenticare. Il ferrarista ha corso l'intera gara con una mescola più morbida di Mercedes, con sorpassi, problemi etc, eppure a fine gara la gomma era ancora in ottime condizioni. Non sappiamo quanto possa essere vera questa seconda ipotesi perché, vista la situazione di classifica, la Ferrari avrebbe potuto utilizzare la quarta specifica andando in penalità ma avendo la possibilità di spingere al massimo con maggiori possibilità di ben figurare in pista.

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