Domenica, 16 Dicembre, 2018

Vettel: "Parlerò con Verstappen in privato. Futuro? Non lascerò la Ferrari"

Gp Giappone, Hamilton trionfa Gp Giappone, dominio Mercedes: vince Hamilton davanti a Bottas
Cacciopini Corbiniano | 10 Ottobre, 2018, 15:25

L'ex manager della Renault Flavio Briatore, quattro volte campione del mondo con Michael Schumacher e Fernando Alonso, intervenuto nel programma in podcast sul web di Nico Rosberg chiamato 'Beyond the Victory', non ha risparmiato le critiche nei confronti di Sebastian Vettel e della Ferrari, anche quest'anno a bocca asciutta. Lui appena ha visto che eravamo affiancati ha lasciato il pedale del freno per allungare la staccata; credo che abbia sbagliato e forse non avrebbe nemmeno fatto la curva.

"Ovviamente non lo sapremo mai, perché la mia macchina ha avuto dei danni e poi ero nel traffico". Di certo non poteva dire 'prego si accomodi' al tedesco, e così Vettel, che ha giudicato male gli spazi e la tempistica, ha distrutto la sua gara e le sue speranze.

Il calo delle prestazioni della Ferrari è stato netto, nonostante fosse uscita dalla pausa estiva dando la sensazione di aver confermato il vantaggio sulla Mercedes che aveva mostrato nella prima parte di stagione.

La gara di Vettel è stata condizionata da un contatto con Verstappen durante un tentativo di sorpasso, che ha fatto girare la monoposto e ha costretto il tedesco a ripartire dall'ultima posizione. Non potrebbe dire altrimenti Hamilton dopo il trionfo.

Kimi infatti non si è lamentato di Max: in un'intervista ha spiegato che è stato un incidente di gara e che l'avversario non poteva fare molto diversamente da come è poi effettivamente andata.

"È qualcosa che ho già vissuto in passato con Alonso".

"Penso che i media debbano mostrare un po' più di rispetto per Sebastian" ha scritto Lewis su Instagram. Ma non c'è nulla in Ferrari che possa giustificare questa resa dei conti, ci sono degli aggiustamenti da fare e soprattutto cercare di capire dove sia e cosa stia facendo Camilleri, c'è bisogno si faccia vedere in pista ogni tanto anche per far capire alla FIA che c'è una guida; è normale che ci voglia un periodo di 'apprendimento' in fabbrica ma la sua presenza è indispensabile eppure non ne abbiamo notizia; ecco forse è questo l'unico vero problema dei dirigenti in Ferrari.

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