Sabato, 15 Dicembre, 2018

Fmi: 'Giù le mani da legge Fornero e Jobs Act'

Fmi taglia le stime del pil italiano: Fmi taglia le stime del pil dell’Italia: «Preservare la riforma Fornero»
Esposti Saturniano | 09 Ottobre, 2018, 15:30

Il pil italiano crescerà dell'1,2% nel 2018 e dell'1,0% nel 2019 dopo il +1,5% del 2017.

Nel World Economic Outlook si ribadisce - come già avvenuto nelle previsioni di luglio - il taglio di 0,3 punti per il Pil italiano nell'anno in corso rispetto alla prima valutazione fornita ad aprile scorso. "Abbiamo visto lo spread aumentare e questo ha contribuito al downgrade", ha spiegato Obstfeld, riferendosi al taglio delle stime crescita rispetto ad aprile.

Per l'istituto diretto da Christine Lagarde "le recenti difficoltà nel formare un governo in Italia e la possibilità di un rovesciamento delle riforme o l'attuazione di politiche che potrebbero danneggiare la sostenibilità del debito hanno innescato un aumento dello spread", evidendiando come l'incertezza politica "potrebbe scoraggiare gli investimenti privati e indebolire l'attività economica in diversi paesi, aumentando la possibilità di riforme più lente o significativi cambi negli obiettivi".

Per il 2019 e' atteso un +1% e per il 2023 e' previsto un +0,7% (per le stime legate al periodo 2020-2022 bisogna aspettare la pubblicazione, prevista questa notte, del Fiscal Monitor). Il Fondo ha parlato di un "deterioramento della domanda interna ed esterna e dell'incertezza legata all'agenda del nuovo governo". E con particolare riferimento all'Italia, il Fondo monetario insiste sulla necessità di "preservare" le riforme pensionistiche e del mercato del lavoro e "ulteriori misure andrebbero perseguite", suggerisce, "quali una decentralizzazione della contrattazione salariale per allineare i salari con la produttività del lavoro a livello aziendale".

Le stime del Fondo sull'economia italiana fissano inoltre l'inflazione all'1,3% quest'anno e all' 1,4 nel 2019 mentre continuerebbe la parabola discendente della disoccupazione che dall'11,3% del 2017 quest'anno scenderebbe al 10,8% e nel 2019 al 10,5%.

Guardando al contesto internazionale, il Fondo segnala che l'economia mondiale rallenta: "E' meno bilanciata di quanto avevano sperato" e ci sono "nubi all'orizzonte".

Le stime dell'Fmi collocano nel 2019 il Pil italiano mezzo punto sotto le previsioni della nota di aggiornamento del Def, varata nei giorni scorsi dal Governo Conte. Il deficit è atteso scendere dal 2,3% del 2017 all'1,7% nel 2018 e nel 2019, per attestarsi al 2,2% nel 2023. Si tratta della crescita piu' bassa fra i Paesi dell'Area euro.

E nel medio termine con "la normalizzazione delle politiche monetarie, si prevede che la crescita nelle economie più avanzate diminuirà a livelli ben al di sotto delle medie raggiunte prima della crisi finanziaria globale".

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