Mercoledì, 14 Novembre, 2018

F1, GP Giappone 2018: Ferrari, manca lucidità

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Cacciopini Corbiniano | 07 Ottobre, 2018, 18:06

Le due facce del Gp del Giappone: Lewis Hamilton è l'immagine della felicità, la nona vittoria stagionale lo avvicina al titolo; Sebastian Vettel quella della delusione, il sesto errore di questo 2018 da incubo lo allontana definitivamente dall'obiettivo. Il 21enne pilota ha infatti avuto modo di bisticciare sia con Kimi Raikkonen, con il quale si è incrociato nel secondo giro, che con Sebastian Vettel, che ha mandato in testa-coda all'ottava tornata. Ora serve un miracolo ad Austin: o Vettel farà la gara perfetta oppure ad Hamilton basterà anche un solo sesto posto per portarsi il mondiale a casa. Le Frecce d'argento scattano al comando senza problemi, con Verstappen buon terzo ma è Vettel a rubare la scena con una partenza fionda che dalla quarta fila lo porta subito in 4/a posizione. Il successivo tentativo di sorpasso, forse azzardato in quel tratto di pista - il tedesco ha cercato di passare alla Spoon ma, come a Monza, è stato lui ad avere la peggio e si è girato - si è trasformato nell'ennesimo boomerang per il 'Cavallinò, con la macchina che tocca la ruota posteriore dell'olandese, va larga e finisce prima fuori pista e poi ai box, con la pinna dell'ala out.

Per me il punto per il sorpasso era quello giusto, altrimenti non ci avrei neanche provato. Sono scivolato indietro e non è uscita la safety car e il 6° posto rappresenta il massimo che potevamo ottenere - ha dichiarato ai microfoni di Sky il tedesco -. Con questi risultati non è facile essere ottimisti. E' vero che in gara siamo più vicini a loro, ma è anche vero che la Mercedes non spinge mai. "Sono senza parole. La gara è stata disastrosa". Sul podio anche Bottas.

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