Venerdì, 19 Ottobre, 2018

## Gli 007 russi dietro ai cyber-attacchi: le accuse al Cremlino

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Evangelisti Maggiorino | 06 Ottobre, 2018, 17:42

Nei giorni dell'attacco, l'Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche stava lavorando per verificare l'identità della sostanza utilizzata per cercare di avvelenare l'ex spia russa Sergei Skripal e la figlia Yulia (Wp).

Secondo Downing Street l'agenzia britannica di supervisione degli attacchi informatici ha stabilito un nesso evidente tra l'intelligence russa e diversi cyber-attack compiuti negli ultimi mesi. Si tratta di un tipo di attacco, che se venisse confermato, sarebbe più grave di quelli che puntano sulle intrusioni software.

In merito, si sono già pronunciati il presidente del Consiglio dell'Unione Europea, Donald Tusk, ed il presidente della Commissione UE Jean-Claude Junker, che hanno espresso forte preoccupazione, ma anche sgomento, per il tentato cyber-attacco all'Opac.

I servizi di sicurezza olandesi, secondo quanto riferisce la Bbc, hanno espulso i quattro russi in aprile.

Secondo Londra, proprio all'intelligence militare russa si possono far risalire i nomi di diversi hacker, per esempio "Fancy Bear", "Sandworm", "Stronzium", "APT 28", "CyberCaliphate", "Sofacy", "BlackEnergy ActorsCyber", spesso nomi diversi per una stessa entità. Il National Cyber Security Center britannico ha citato in particolare gli attacchi informatici contro l'agenzia mondiale antidoping, i sistemi di trasporto ucraini, la corsa alla presidenza degli Stati Uniti del 2016. Il ministro della Difesa britannico Gavin Williamson ha accusato la Russia di essere "uno Stato paria", per i suoi cyberattacchi "indiscriminati e sconsiderati", affermando che il Regno Unito e gli alleati della Nato continueranno a lavorare per intercettare le sue attività in futuro. Lo ha detto a margine della riunione dei ministri della Difesa dell'Alleanza. L'Organizzazione stava, inoltre, cercando di verificare l'identità della sostanza utilizzata nell'attacco a Douma, in Siria.

Il ministero degli Esteri russo ha definito "una diabolica miscela di profumo" le nuove accuse di attacchi cibernetici che Londra rivolge all'intelligence militare russa. La marca di profumo citata dal ministero non è casuale.

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