Venerdì, 19 Ottobre, 2018

Di Francesco lancia Luca Pellegrini: "Giocherà titolare"

Roma, Di Francesco: "Empoli test importante per crescita" - Ultima Ora
Cacciopini Corbiniano | 06 Ottobre, 2018, 13:30

Tra le cosiddette piccole sono la squadra che gioca bene e ha molto possesso palla. "Davanti ancora Edin Dzeko titolare, per il resto vedremo chi saranno i due esterni". E anche a livello individuale i progressi sono evidenti, l'ultimo a beneficiarne è stato Dzeko, protagonista di una tripletta col Viktoria Plzen che ha interrotto il digiuno sotto porta che durava dalla prima di campionato col Torino e lo ha portato al decimo posto nella classifica dei marcatori giallorossi di tutti i tempi (77 gol in 147 presenze). La sosta arriverà al momento giusto - ha continuato Di Francesco -.

"Karsdorp viene da un infortunio importante, ma deve ancora trovare la forma migliore".

I dubbi dell'allenatore, infatti, riguardano soprattutto altri reparti. "Patrik ha alternato cose buone ad altre meno buone ma anche per lui sono sicuro che continuerà a migliorare".

LA DEDICA DI KLUIVERT ALL'AMICO NOURI: "SEMPRE NELLE MIE PREGHIERE" - Posizioni peraltro che occuperanno anche sabato sera a Empoli visto che sia Pastore sia De Rossi non sono al meglio (così come Perotti) e rientreranno dopo la sosta. "Florenzi potrà giocare più alto, ma non domani, se giocherà domani lo farà da terzino".

Di Francesco ha commentato anche le parole di Zeman su Schick: "Mi ha detto che è stato travisato, non ha mai messo in discussione le qualità tecniche del giocatore, siamo a ottobre e non possiamo mandarlo a giocare da un'altra parte". Nel nostro mondo non esiste equilibrio, aspettiamo, a volte ci sono dei giocatori con un tempo di maturazione diverso. Si muovono coordinati tra attaccante e trequartista.

"L'Empoli ha grande capacità di andare in verticale, sono bravi ad aggredire e parliamo di una squadra organizzata che ha ottime idee". Ma dobbiamo prima affrontare una gara difficilissima. L'ex tecnico giallorosso oggi in Toscana, da sempre associato alla storica sconfitta nella finale di Coppa Italia del 26 maggio, ai microfoni di Sky Sport è tornato sul tema: "Io credo che se fossero stati solo demeriti miei sarei stato troppo importante e quindi sarei stato irrinunciabile".

Altre Notizie