Giovedi, 13 Dicembre, 2018

Colera a Napoli, l'Asl: 'Situazione sotto controllo'

Torna l'incubo colera a Napoli mamma e figlio di due anni ricoverati al Cotugno Napoli, paura colera: due casi in ospedale
Machelli Zaccheo | 06 Ottobre, 2018, 05:11

Immediatamente è stata allertata la Asl competente e sono state attivate tutte le procedure previste dai protocolli", ha comunicato Antonio Giordano, commissario straordinario dell'azienda ospedaliera dei Colli Monaldi-Cotugno-Cto, precisando che "i contatti familiari del caso indice sono stati già individuati e sono attualmente sotto stretta osservazione sanitaria. "La situazione è del tutto sotto controllo". "I responsabili dell'Asl - fa sapere Dell'Aversana - mi hanno rassicurato che solo il bambino ha sintomi che inducono a sospettare per un caso di colera mentre invece la madre è sana, non presenta sintomi e si trova all'ospedale Cotugno di Napoli per assistere il piccolo che ha due anni".

"Il colera è una malattia infettiva acuta causata da batteri della specie Vibrio Cholerae, provoca diarrea profusa causata dall'infezione dell'intestino e, spesso, è asintomatica o paucisintomatica. Entrambi sono in situazioni stazionarie". L'incubazione varia da 1 a 5 giorni e la malattia si manifesta con diarrea improvvisa e forte vomito che portano a una rapida disidratazione. "Gli accertamenti hanno mostrato che aveva contratto la malattia all'estero e hanno escluso il rischio di epidemie per il nostro Paese". Lo stesso direttore cita uno studio della Società italiana malattie tropicali, secondo cui "il 70 per cento della popolazione carceraria è affetta da una malattia cronica. Quando questi usciranno, malati, si trasformeranno in untori esattamente come gli immigrati che arrivano da zone sottosviluppate nel mondo".

I medici riferiscono inoltre che le condizioni della donna non destano alcuna preoccupazione.

Stando a quanto si apprende su Internapoli.it, a finire in ospedale sarebbe stato anche l'altro fratellino, di quattro anni, affinché potessero essere verificate anche le sue condizioni di salute. Io non riesco a immaginare che si possa andare in edicola e tirare fuori anche 10 o 20 centesimi, per comprare un giornale del genere.

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