Sabato, 18 Settembre, 2021

Conte a Moscovici: respingo al mittente accusa di xenofobia

Giovanni Tria e Pierre Moscovici Giovanni Tria e Pierre Moscovici
Evangelisti Maggiorino | 05 Ottobre, 2018, 06:06

In Italia non c'è nessun razzismo o xenofobia, ma finalmente un governo scelto dai cittadini che ha bloccato gli scafisti e chiuso i porti ai clandestini.

Piccata la risposta del Ministro degli Interni, Matteo Salvini, il quale rassicura Pierre Moscovici sulla deriva xenofoba che, a detta del commissario, starebbe prendendo questo governo. Gli articoli sono disponibili su euronews.net per un periodo limitato.

Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano.

Lega Nord's leader Matteo Salvini delivers a speech during an anti-immigration protest of the Lega Nord's and far-right activists on October 18, 2014 in Milan. "In un momento simile - ha aggiunto - bisogna promuovere l'unità di un'Europa potente, più integrata".

"L'approfondimento delle disuguaglianze sociali sul territorio europeo ha rafforzato il sentimento di sfiducia, e persino di rigetto degli europei riguardo alla nostra Unione". E' un'idea che è stata già al centro della campagna per Brexit attraverso il famoso slogan "riprendiamoci il controllo".

Questa visione "è oggi riciclata quotidianamente dagli euroscettici dell'Europa Centrale, dell'Austria o dell'Italia. Insomma, questi partiti sono riusciti a influenzare le posizioni della destra tradizionale che non esita più a filtrare con l'estrema destra", ha ricordato il commissario. Orban o Salvini, tutti pretendono di avere il monopolio della rappresentanza della 'volontà del popolo'. E però - ha avvertito - "dobbiamo procedere tappa per tappa: aspettiamo per il 15 ottobre il progetto di bilancio italiano come quello degli altri Paesi della zona euro".

L'Italia con il 2,4% rischia, "è possibile che il deficit strutturale non sia nella traiettoria fissata dal patto di stabilità e crescita". Non ci sono proprio i presupposti"."Per quanto riguarda l'accusa di populismo, stiamo parlando - ha proseguito il capo del Governo - di valutazioni politiche e non istituzionali e non spetterebbero ai commissari e ai rappresentanti delle istituzioni. "Noi faremo semplicemente rispettare le regole e credo che una crisi tra Roma e Bruxelles sarebbe assurda".

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