Sabato, 20 Ottobre, 2018

Chi sono i Nobel per la medicina James Allison e Tasuku Honjo

James P. Allison e Tasuku Honjo hanno vinto il Nobel per la Medicina Nobel Medicina a ricerche su freno naturale ai tumori
Machelli Zaccheo | 04 Ottobre, 2018, 21:39

Tasuku Honjo, arriva negli Stati Uniti nel 1971.

Il ricercatore James P. Allison ha studiato una proteina che funziona come 'freno' del sistema immunitario e così facendo ha scoperto le sue potenzialità nella lotta contro il cancro stimolando le cellule del sistema immunitario contro il tumore. La proprietà fondamentale del sistema immunitario è la capacità di discriminare il "sé" dal "non sé" in modo che batteri invasori, virus e altri pericoli possano essere attaccati ed eliminati. Le cellule T, un tipo di globuli bianchi, sono la chiave in questa difesa. Le terapie basate sulla sua scoperta si sono rivelate sorprendentemente efficaci nella lotta contro il cancro. Destinatari di tali riconoscimenti sono stati 214 scienziati. Grazie ai due scienziati oggi conosciamo i meccanismi grazie ai quali le cellule del sistema immunitario riescono ad attaccare quelle dei tumori di fatto bloccandoli.

E' stato assegnato il primo premio Nobel del 2018, quello per la medicina. Gli studi di Honjo invece si sono concentrati sulla scoperta di una proteina che agisce sempre come freno, ma secondo un meccanismo di azione diverso.

Negli anni novanta, Allison dimostrò che una specifica proteina presente solo sulle cellule T inattive, chiamata CTLA-4, è responsabile della loro ridotta attivazione, e successivamente riuscì a sviluppare un anticorpo anti-CTLA-4 che, iniettato in topi con un cancro, portava alla remissione del tumore. I risultati promettenti sono presto emersi e nel 2010 un importante studio clinico ha mostrato effetti sorprendenti contro il melanoma avanzato, risultati mai stati visti prima in questo gruppo di pazienti. E oggi ha avuto l'onore di annunciare chi avesse vinto. Tutto è partito dalla scoperta che una molecola, CTLA-4, si oppone alla stimolazione delle cellule linfocitarie del sistema immunitario nel riconoscimento e all'eliminazione delle cellule tumorali.

Ogni anno il cancro uccide milioni di persone e trovare una cura rappresenta una delle sfide più difficili per la scienza e l'umanità. Con questa strategia, prosegue Stoccolma "i vincitori del Nobel di quest'anno hanno scoperto un principio completamente innovativo".

E' sulla immunoterapia, che quest'anno, l'Accademia di Svezia ha deciso di conferire il Premio Nobel 2018 per la Medicina e Fisiologia. Un ostacolo, nell'ottica del docente, potrebbero essere i finanziamenti dato che si tratta di studi e sperimentazioni che comportano costi molto elevati. Inoltre, non erano affatto chiari né gli esatti eventi cellulari innescati dal legame con gli anticorpi né i loro precisi obiettivi antigenici, ossia le strutture molecolari delle cellule immunitarie a cui si legano.

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