Sabato, 20 Ottobre, 2018

Infettato dall’ameba mangia cervello, Fabrizio muore dopo una nuotata

Ameba mangia cervello Stati Uniti, muore a 29 anni infettato dall’ameba mangia-cervello
Machelli Zaccheo | 03 Ottobre, 2018, 17:42

Secondo le ricostruzioni di molti siti web statunitensi, attorno alle metà di settembre, Stabile si era recato in vacanza in un super resort dove vengono create onde artificiali e dove molti surfisti esperti si allenano.

Fabrizio, descritto in un necrologio come un amante dello snowboard, del surf e di "qualsiasi cosa avesse a che fare con amici e familiari" avrebbe contratto il Naegleria fowleri durante una visita al Cable Park BSR a Waco, in Texas, dove aveva nuotato nella piscina a onde.

Lo scorso 16 settembre Fabrizio Stabile, cittadino di Vertnor (New Jersey, USA) di soli 29 anni, ha accusato forti mal di testa mentre tagliava il prato davanti casa. Non riusciva ad alzarsi dal letto e neanche a parlare: pronunciava frasi sconnesse. A questo punto la madre lo ha accompagnato in ospedale. Analizzati i sintomi e i risultati delle analisi i medici hanno pensato che il giovane fosse affetto da meningite. Come poi però hanno scritto i genitori del ragazzo in una pagina di GoFundMe - aperta per raccogliere fondi alla memoria di Fabrizio e donarli per studiare rimedi ai sintomi che ne hanno provocato la morte -: "Sfortunatamente nostro figlio non ha risposto ai farmaci e le sue condizioni sono immediatamente peggiorate". Quando i sanitari, dopo avergli fatti numerosi test per accertare la presenza di batteri e virus dal momento che non rispondeva alle cure, sono riusciti finalmente a fare la diagnosi giusta scoprendo che era positivo al Naegleria fowleri, l'ameba killer che uccide nel 98% dei casi, non c'era più nulla da fare. Il Naegleria fowleri può causare un'infezione mortale chiamata meningoencefalite amebica primaria quando l'acqua contaminata entra nel corpo di una persona attraverso il naso e la bocca.

Secondo il 'Center for Disease Control and Prevention', da quando 56 anni fa il parassita è stato per la prima volta individuato, sono stati 'solo' 143 i casi diagnosticati tra il 1962 e il 2017. Il microrganismo non si trova mai in acqua salata, ma in acque dolci di laghi, fiumi o sorgenti, preferibilmente calde o stagnanti, o in piscina se i filtri non siano ben puliti. Il decorso della malattia è rapido, la morte infatti sopraggiunge al massimo dopo una settimana. Oltre il mal di testa, la meningoencefalite amebica primaria si presenta con febbre, alterazione del sensorio, nausea, vomito, cefalea, e segni neurologici focali. Ma solo cinque sono i sopravvissuti.

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