Sabato, 20 Ottobre, 2018

Salvini a Juncker: "Parlo solo con persone sobrie"

Def, Salvini a Juncker: “Siamo pronti a chiedere i danni a chi vuole il male dell’Italia” Salvini vs Junker "Chiederò i danni a chi vuole il male dell'Italia"/ Ultime notizie, i sospetti sullo spread
Esposti Saturniano | 03 Ottobre, 2018, 12:39

Il tetto deficit-pil resta sul 2,4 per cento? Questa poteva risparmiarsela" attacca il ministro dell'Interno italiano, che poi ironizza sul presunto alcolismo del lussemburghese: "Prima di aprire bocca dovrebbe bere due bicchieri d'acqua - ha affermato - e smetterla di spargere minacce inesistenti.

"Tenteremo di convincere l'Italia a tornare indietro", ha invece affermatoil commissario europeo agli Affari economici e finanziari Pierre Moscovici.

"In una grande famiglia - ha poi detto Salvini - non ci sono figli di serie A e figli di serie B. Se qualcuno straparla perché rimpiange un'Italia precaria e impaurita, magari per poter comprare sotto costo le aziende che sono rimaste in questo Paese usando spread e mercati per intimorire qualcuno ha trovato il ministro sbagliato ed il Governo sbagliato".

Ad accendere la miccia della polemica è stata una dichiarazione di Juncker durante un suo intervento in Germania: "Se l'Italia vuole un trattamento particolare supplementare, questo vorrebbe dire la fine dell'euro". E ancora. "Parlo con persone sobrie, che non fanno paragoni che non stanno né in cielo né in terra" ha risposto alla cronista di Tagadà di La7 che gli chiedeva di commentare le dichiarazioni di "chi nella Commissione europea ha paragonato l'Italia alla Grecia", come fatto dal presidente della commissione, Jean Claude Juncker. "Bisogna essere molto rigidi", ha affermato in riferimento alla prossima legge di bilancio italiana. "Ma noi non ci fermeremo davanti alle minacce, perché queste cose le dice una Commissione che non ha neanche l'1% dei consensi dei cittadini", ha detto Di Maio. Il tutto si è incendiato ieri, quando Juncker ha lanciato cannonate nei confronti del bel paese in occasione dell'Eurogruppo di Bruxelles, facendo schizzare alle stelle lo spread. Un passaggio che, nonostante la precisazione del portavoce della Commissione, che ha parlato di un "malinteso nella traduzione", ha scatenato le reazioni della maggioranza di governo italiana, Salvini in testa.

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