Sabato, 15 Dicembre, 2018

Borghi: "Con una propria moneta problemi si risolverebbero"

Claudio Borghi Claudio Borghi
Esposti Saturniano | 03 Ottobre, 2018, 08:05

Così il presidente della Commssione Bilancio della Camera e deputato della Lega Claudio Borghi dopo che le sue dichiarazioni rilasciate in mattinata ("Con una propria moneta l'Italia risolverebbe molti problemi") avevano contribuito a infiammare i mercati, con lo spread che ha chiuso sopra i 300 punti. Non solo, sempre ai microfoni di Radio 1 il consigliere leghista ha aggiunto che il fatto di avere pieni controllo sui propri mezzi di politica monetaria è "condizione necessaria, ma non sufficiente, per realizzare l'ambizioso ed enorme programma di risanamento".

Poi una precisazione sulla questione del deficit al 2,4%. "Avessimo voluto andare oggettivamente allo scontro con l'Unione europea - ha spiegato ancora Borghi a Radio anch'io su Rai Radio 1 - per arrivare a questo risultato, avremmo dichiarato il 3,1 per cento come deficit, non il 2,4".

Alle dichiarazioni di Borghi replica così Pierre Moscovici. Infine, sempre Borghi nel tentativo di "moderare" le proprie stesse esternazioni, aggiunge "come noi semplicemente vogliamo fare le politiche che in questo momento sono il minimo indispensabile per permettere alla nostra economia di stare un pò meglio". "Lavoriamo insieme, mantenendo il sangue freddo e con spirito costruttivo".

"Ho detto pubblicamente che in questi giorni sto comprando titoli di Stato italiani che mi sembrano convenienti, ma non è un consiglio d'investimento per nessuno".

Borsa - Anche la Borsa di Milano comincia male e scende di oltre un punto. Lo spread è arrivato a quota 300, poi è risalito poco sotto i trecento punti base.

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