Martedì, 25 Giugno, 2019

Flat tax e reddito di cittadinanza a carico delle famiglie?

I ministri del Movimento 5 Stelle festeggiano l'approvazione della nota di aggiornamento del DEF a Palazzo Chigi I ministri del Movimento 5 Stelle festeggiano l'approvazione della nota di aggiornamento del DEF a Palazzo Chigi
Esposti Saturniano | 01 Ottobre, 2018, 13:09

È proprio perché c'è bisogno di una riduzione del peso dell'operatore pubblico nell'economia e nella società italiane che abbiamo bisogno di una significativa riduzione della pressione fiscale (tale almeno da portarci almeno sulla media UE).

Nella Nota di aggiornamento del Def, nel capitolo dedicato a lavoro e welfare, si legge che "l'attuazione efficace dell'obbligo formativo e della effettiva partecipazione al mercato del lavoro richiede il rafforzamento qualitativo e quantitativo dei centri per l'impiego". Secondo i calcoli del M5s riguarderà 6,5 milioni di persone che ora sono sotto la soglia di povertà.

La pensione di cittadinanza, voluto espressamente dal movimento 5 Stelle, è una misura integrativa a sostegno del reddito dei pensionati, che si trovano al di sotto della soglia di povertà di 780 euro mensili. Il primo dato che emerge è il gradimento del reddito di cittadinanza da parte degli elettori grillini e dei disoccupati concentrati prevalentemente nel meridione.

Chiariamo subito che il reddito di cittadinanza non va confuso con il reddito minimo garantito. Si tratta di 5 milioni di euro in meno a sanità, scuola, assistenza, pensioni, lavoratori pubblici, investimenti, come ha precisato anche il deputato di Liberi e Uguali, Stefano Fassina. Gli elettori sono divisi: prevalgono, sia pure di poco, i contrari (46%) sui favorevoli (44%). In caso contrario - e qui uso volutamente un paradosso - varrebbe quasi la pena andare a smontare l'articolo 1 della nostra Costituzione, proclamando l'Italia "Repubblica democratica fondata sul reddito di cittadinanza".

Inoltre, per aumentare le possibilità di trovare un impiego stabile ci saranno dei corsi di qualifica professionale da frequentare.

Quindi i parametri sarebbero 4: ricerca attiva di lavoro, partecipazione a corsi di formazione, disoccupazione incolpevole e reddito famigliare. Quota 100 è la misura che segue la riforma fiscale nell'indice di gradimento tra gli intervistati (25%).

Per tanti, in primis, la proposta di reddito di cittadinanza M5S è piena di errori da correggere e mancanze dovute anche al fatto che è rimasta ferma al 2013, anno in cui fu presentata per la prima volta. Una delle idee sul tavolo è quella di escludere dal sussidio coloro che possiedono un'abitazione, ma che comunque potrebbero avere un reddito basso: questo, secondo i detrattori della misura, potrebbe avere anche un effetto domino sul mercato immobiliare. L'Italia è già un paese a bassa crescita economica che spende in modo inefficiente le tasse dei cittadini: il reddito di cittadinanza riuscirà ad aiutare veramente i bisognosi o sarà paradossalmente un modo per incentivare la disoccupazione? Per i dettagli tecnici, attendiamo l'approvazione della legge di bilancio 2019, che avverrà a fine di dicembre 2018.

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