Giovedi, 04 Marzo, 2021

Uragano Medicane in Sicilia: venti fino a 160 Km l’ora

Weekend soleggiato al Nord ciclone sul Mediterraneo Uragano Medicane in Sicilia: venti fino a 160 Km l’ora
Evangelisti Maggiorino | 30 Settembre, 2018, 12:23

Arrivano aggiornamenti in merito all'uragano Medicane, considerato la più grande tempesta di sempre del Mediterraneo, e ai possibili effetti sull'Italia.

Eisiste un ufficio meteorologico dell'Aeronautica militare che tramite le sue diramazioni periferiche aggiorna il Dipartimento nazionale della Protezione civile riguardo alle situazioni di allarme meteorologico. Se l'aeronautica segnala una criticità all'ufficio della protezione civile regionale, per esempio in Sicilia, viene analizzato il tipo di criticità, quindi si decreta il livello di allerta sulla base di un codice di colori: si parte dal bianco passando per il verde, il giallo, l'arancione ed infine il rosso. Adesso, con l'arrivo del weekend, la tempesta mediterranea si sposterà verso la Grecia: dapprima colpirà in modo molto pesante (sin dalla mattinata di Sabato) il Peloponneso, la città di Calamata e l'ultimo avamposto isolano del mar Jonio, cioè Cerigo e Cerigotto, le leggendarie Citèra e Anticitera. "Ebbene nei cicloni tropicali non si osservano MAI fenomeni avvettivi se non quando il ciclone stesso comincia a perdere le sue caratteristiche". Insomma, di fatto non c'è proprio nessuna allerta.

La fake news è una notizia falsa, anche in questa circostanza in Italia viene utilizzato un termine anglosassone perché è più alla moda, ma l'utente che legge al volo dallo smartphone e poi condivide la notizia, non conosce l'inglese e condivide la fake news, ovvero la notizia falsa. Stavolta siamo di fronte, per la prima volta, ad un uragano di categoria 1 o 2, con venti oltre i 160km/h.

Il Medicane è un ciclone tropicale mediterraneo il cui nome è l'unione di Mediterranean ed Hurricane, ma è conosciuto anche Tropical Like Ciclones (TLC).

Si teme inoltre che una volta abbandonata l'Italia l'uragano potrebbe anche diventare più potente, incontrando acqua ancora più calda nella zona ellenica.

Le immagini satellitari cominciano a delineare un piccolo vortice. Un fenomeno che raramente si presenta nel Mediterraneo, ma che in questo caso non lo risparmierà. Eppure c'è ancora chi fa credere in Rete che "gli esperti" si sarebbero divisi nel definire la pericolosità del fenomeno, mentre non risulta alcun dibattito in merito.

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