Martedì, 18 Giugno, 2019

Migranti, scontro Salvini-Macron. Il ministro: "Non accettiamo lezioni"

Macron e Di Maio Macron e Di Maio
Evangelisti Maggiorino | 28 Settembre, 2018, 14:11

"L'Europa - ha avvertito nel messaggio rivolto a Roma - è dieci volte più solidale di quanto non lo fosse in precedenza, ed è il motivo per cui ripetiamo all'Italia che l'idea di chiudere i propri porti a delle persone in pericolo è contrario al diritto, è contrario all'umanità". Parole queste che hanno provocato la reazione del premier Giuseppe Conte "Macron rappresenta la Francia", ma che fanno capire come dietro questi continui attacchi ci possa essere un anticipo della campagna elettorale in vista delle elezioni europee. "Il presidente Macron si è dimenticato di Adrien", ha denunciato la signora Perez: "Si è dimenticato di tutte le famiglie che hanno subito lo stesso nostro amaro destino. L'Italia ha scelto di non seguire più le leggi internazionali e in particolare quelle umanitarie del mare, secondo cui quando una nave è in una situazione umanitaria va nel porto più vicino". Malta, quindi, ha accettato di trasbordare i migranti così da farli partire verso l'Ue.

La nave Aquarius 2 è stata costretta a far sbarcare i 58 migranti in acque internazionali.

Ma Macron ne ha approfittato per togliersi un sassolino dalla scarpa: "C'è una crisi politica tra l'Italia e il resto dell'Europa".

La querelle tra Francia e Italia si basa ancora una volta sulla questione immigrazione, tema che senza dubbio sarà il piatto forte della campagna elettorale delle elezioni europee che si svolgeranno a fine maggio. Nondimeno, l'altolà di Macron non aveva mancato di sollevare gli oppositori, i quali non hanno mancato di ricordare le pretese europeiste del presidente e la sua antitetica visione rispetto ai leader pro-chiusura.

Sale la tensione tra Francia e Italia attorno al caso della nave Aquarius. Questi sono stati poi trasferiti su un mezzo maltese e successivamente verranno distribuiti in quattro Paesi UE, Francia, Spagna, Portogallo e Germania. Ieri, l'Ong è tornata ad accusare il ministro dell'Interno Matteo Salvini di aver esercitato pressioni sullo Stato centramericano per indurlo a prendere una simile decisione, ma il Viminale ha smentito. "Non cadiamo nella trappola che ci viene tesa da alcuni".

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