Martedì, 16 Luglio, 2019

In Senato l'accusatrice del giudice Kavanaugh: "Pensavo che mi avrebbe uccisa"

Kavanaugh la Commissione vota per confermare il giudice alla Corte suprema Usa, la deposizione di Ford contro il giudice Kavanaugh: 'Rideva mentre mi violentava'
Evangelisti Maggiorino | 28 Settembre, 2018, 07:50

Ad interrogare oggi al Senato Christine Blasey Ford, la prima donna ad accusare pubblicamente di aggressione sessuale il giudice nominato alla Corte suprema Brett Kavanaugh, sarà un procuratore donna con una lunga esperienza in crimini sessuali: Rachel Mitchell, responsabile della divisione speciale vittime della procura della contea di Maricopa (Arizona), la stessa dell'ex sceriffo d'America e grande sostenitore di Trump Joe Arpaio. "Sono qui perché penso che sia un mio dovere civico dirvi cosa mi è successo quando io e Brett Kavanaugh eravamo al liceo". Pensavo che avrebbe potuto uccidermi.

"Non ho sporto denuncia perché non c'è stata una violenza sessuale completa - ha aggiunto - ed è stato solo al momento del mio matrimonio che ho raccontato parte di quell'episodio". Non ce l'ha fatta perché era molto ubriaco e perchè io avevo un bikini intero sotto i miei vestiti. "Sia Brett sia Mark (Judge) ridevano ubriachi durante l'aggressione", ha detto la Ford durante la sua testimonianza, ricordando che Brett Kavanaugh le mise una mano sulla bocca. "I due ridevano e si divertivano alle mie spalle". "Non riuscivo a respirare, e pensavo che Brett mi avrebbe ucciso per errore". Blasey Ford ha risposto:"Le loro risate fragorose e il fatto che si divertissero a mie spese". "Si sono impressi nella mia memoria e mi hanno perseguitato episodicamente quando sono diventata adulta", ha aggiunto con voce rotta dall'emozione e in stato di evidente tensione.

Finita la dichiarazione iniziale, la Senatrice democratica Dianne Ferenstein ha chiesto a Ford di specificare quali sintomi ha provato dopo la violenza: "Ansia, paura, claustrofobia e disturbo da stress post traumatico", ha detto la professoressa, che poi a precisa domanda ha assolutamente negato di aver confuso Kavanaugh con qualcun altro. Per vergogna e per paura, non ha mai raccontato nulla, se non a pochi amici molto intimi.: "Per molto tempo sono stata troppo spaventata e mi vergognavo di raccontare i dettagli - ha continuato Christine - Non volevo che i miei genitori sapessero che a 15 anni ero in una casa, senza altri genitori, a bere birra con dei ragazzi".

Kavanaugh la Commissione vota per confermare il giudice alla Corte suprema

Nel concludere il suo discorso iniziale, Ford ha raccontato le sue ultime settimane prima dell'udienza: "Con l'avvicinarsi dell'udienza mi sono trovata davanti ad un terribile bivio: condividere la mia esperienza con il Senato e mettere me e la mia famiglia sotto i riflettori?"

Dopo Christine Blasey Ford, altre due donne, fino a ieri, avevano dichiarato di aver subito molestie da parte del giudice. Kavanaugh, sollecitato dai senatori, per l'ennesima volta ha smentito i fatti. Donald Trump ha chiamato Kavanaugh prima dell'udienza, raccomandandogli di essere "forte e determinato". Alle donne che lo accusano di molestie sessuali viene data un'importante occasione per parlare. Il presidente però ha anche ammesso di poter cambiare idea sentendo l'accusatrice, "potrei essere convinto di tutto".

Altre Notizie