Martedì, 24 Novembre, 2020

Osvaldo torna a parlare: "Senza calcio sono più libero"

Osvaldo Osvaldo"Il calcio mi piaceva ma mi aveva tolto la libertà. VAR? Chi l'ha inventato non ha mai giocato
Cacciopini Corbiniano | 27 Settembre, 2018, 14:24

Da qualche anno Osvaldo ha chiuso definitivamente, e senza rimpianti, con il calcio, dedicandosi al suo vero amore: la musica. Magari ho il talento per questo, alla fine si tratta di scoprirlo.

Intervistato da 'Marca', il 'cavallo pazzo' Osvaldo ha parlato della sua decisione di lasciare il calcio: "A 30 anni mi sono reso conto che non faceva più per me". Il calcio mi ha permesso di vivere un certo tipo di vita guadagnando e viaggiando tanto, non lo rinnego e continuo ad amarlo per quello che è. "A me piace fare il barbecue per l'asado". Il calcio mi ha dato la possibilità di aiutare la mia famiglia. Di viaggiare e di conoscere il mondo. "I calciatori oggi si preoccupano più se sono ben curati, dei colori degli scarpini e ora del Var: chi lo ha inventato non ha giocato mai a calcio nella sua vita e nemmeno deve piacergli".

LA PRIGIONE DI MESSI - Osvaldo poi ha spiegato la sua visione della vita di Messi: "Non vorrei essere come Leo, avrei voluto giocare come lui. Col VAR si priva il calcio del fattore umano, se pretendi di fare un sport perfetto gli togli inevitabilmente l'emozione".

Osvaldo ha fatto anche un parallelismo con Cristiano Ronaldo e Messi: "Mi piacerebbe essere Ronaldo?". Compri la più grande televisione del mondo e poi non puoi stare in salotto a godertela. Perché comprare una Ferrari se vai da casa tua all'allenamento e ci metti 15 minuti? A Cristiano piace tornare a casa e fare 150 sit-up, a me piace accendere un fuoco per un arrosto. Non mi è mai importato dei soldi. Pochettino ha saputo comprendermi, è stato un po' come un padre quando ho giocato nell'Espanyol. "Luis Enrique è uno puro, abbiamo avuto dei problemi ma come tecnico era simile a Guardiola" ha concluso. Forse a lui non interessa, mentre a me sì.

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