Sabato, 20 Luglio, 2019

Tria, abbiamo giurato interesse nazione

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					Da sinistra il vice premier Luigi Di Maio il presidente del Consiglio Giuseppe Conte e il ministro dell’Economia Giovanni Tria ANSA Da sinistra il vice premier Luigi Di Maio il presidente del Consiglio Giuseppe Conte e il ministro dell’Economia Giovanni Tria
Esposti Saturniano | 27 Settembre, 2018, 11:53

"Ho giurato nell'esclusivo interesse della nazione, e non di altri". Lo ha sottolineato il ministro dell'economia Giovanni Tria spiegando che il disegno del governo "al di là delle etichette va in quella direzione". "E su questo non ho giurato solo io, evidentemente", ha detto il ministro strappando un applauso alla platea dei commercianti. "L'obiettivo è quello di un mix di politiche che mostri che si può avere fiducia nell'Italia", ha precisato. Lo fa placando i toni usati in questi giorni nei confronti di Bruxelles: "Le polemiche con l'Europa non hanno senso - ha spiegato -".

Il ministro ha annunciato che ci saranno provvedimenti sul piano fiscale che il primo anno andranno a favore delle imprese medio-piccole che vanno sotto la targhetta della flat tax, per andare incontro ai minimi. Parlando in generale delle misure allo studio del governo, Tria ha riferito che l'esecutivo ha intenzione di puntare "sugli investimenti pubblici e per farlo - ha detto - bisogna affrontare il problema del meccanismo dello stanziamento dei fondi e la spesa effettiva per gli investimenti".

Il primo impegno del governo è bloccare l'aumento della pressione fiscale e sterilizzare le clausole di salvaguardia che determinano un incremento dell'Iva. "La staffetta generazionale è più un problema di competenze che di eta'".

"Bisogna continuare nel percorso di riduzione del rapporto debito Pil", chiarisce, e "dare un segnale ai mercati finanziari, a coloro che ci prestano i soldi". Stiamo attenti - ha ammonito - perché a volte se uno chiede troppo poi deve pagare interessi maggiori e quello che si guadagna si perde in interessi. Se si crea incertezza nessuno investe e nessuno consuma. Poi rassicura sulla tenuta del governo: "Nonostante quello che si dice sui giornali sono ottimista di fare del mio meglio", ha sottolineato. "I due aspetti non possono essere separati perché non c'è crescita nell'instabilità". proprio per questo, la manovra non deve "portare a dubbi di sostenibilità del debito" e le misure vanno "portate avanti con gradualità, in modo consapevole e senza mettere a rischio la stabilità finanziaria". tria ha quindi assicurato che nella manovra il reddito di cittadinanza ci sarà e "aiuterà a gestire le conseguenze sociali dei processi di trasformazione produttiva".

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