Mercoledì, 19 Giugno, 2019

Foa parla in Vigilanza Rai: 'Mai militato in partiti'

Foa parla in Vigilanza Rai: 'Mai militato in partiti' RAI, MARCELLO FOA PRESIDENTE: OGGI IL VOTO DELLA VIGILANZA/ Ultime notizie, Pd e Leu; non è un tribunale
Deangelis Cassiopea | 27 Settembre, 2018, 09:07

La commissione di Vigilanza, dopo la bocciatura dello scorso agosto, ha espresso il suo sì definitivo. Ci risulterebbero 27 voti a favore di Marcello Foa, ovvero il quorum minimo per confermare il presidente della Rai, ma con due schede riconoscibili e quindi nullo. Intanto domani la Rai si prepara alla 'fase duè, con un vertice pienamente operativo: sul tavolo del cda, oltre alla presa d'atto della nomina di Foa, l'ad Salini che ha improntato il suo lavoro finora al rigore istituzionale, dovrebbe portare solo l'interim per la TgR, che dal 30 settembre resta vacante con l'uscita definitiva di Vincenzo Morgante dall'azienda. Il sì della commissione è vincolante, ora tocca al Cda ratificare la nomina nei prossimi giorni.

Il "pluralismo" e "l'indipendenza", la "capacità di servire i lettori con umiltà e onestà intellettuale": sono i "valori" richiamati a più riprese da Foa durante l'audizione. "Lo aspetta un compito non facile, ma sono sicuro che sarà all'altezza". "La Rai è memoria storica, ma dispone delle risorse, della professionalità e consapevolezza per contribuire da protagonista all'alfabetizzazione digitale del Paese", ha osservato.

Nell'audizione delle 13, Foa avrà venti minuti di tempo per la sua relazione; dopo gli interventi dei gruppi (dieci minuti di tempo per i più grandi cinque per i più piccoli), spazio alla replica del presidente in pectore (per altri 20 minuti). Il riferimento è alle polemiche scoppiate in estate, quando il giornalista è stato attaccato per le sue posizioni sovraniste e per dei tweet contro Mattarella. "Non ho mai militato in un partito politico, non ho mai preso una tessera, non ho mai cercato appoggi politici per far carriera". E ancora: "Il mandato che ho ricevuto dal governo non è politico, ma professionale", "fa appello al mio percorso professionale e io intendo onorarlo in nome dei valori del giornalismo". Il PD non ha partecipato al voto ma in serata - come riferito dall'ANSA - il capogruppo Andrea Marcucci e il capogruppo in Vigilanza (Davide Faraone) hanno chiesto di annullare il voto. Pd e Leu gridano all'inciucio tra la maggioranza giallo-verde e Forza Italia: i dem lanciano l'hashtag #M5Silvio, Nicola Fratoianni intravede "le mani di Berlusconi sulla tv di Stato". "Occorre evitare che la Rai finisca in un pantano di contenziosi legali che ne metterebbero a rischio l'operatività", aveva spiegato il sindacato, allegando il parere legale dello studio Principato - con le "ragioni di illegittimità della riproposizione" di Foa - e il precedente del 2005, quando la Vigilanza "considerò all'unanimità decaduto dal Cda il candidato a presidente che era stato bocciato dai commissari".

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