Lunedi, 16 Settembre, 2019

Manovra, Tria: "Ho giurato nell'esclusivo interesse della nazione" - Economia

Il ministro Giovanni Tria Il ministro Giovanni Tria
Esposti Saturniano | 27 Settembre, 2018, 04:51

E conclude: "Nonostante quello che si dice sui giornali sono ottimista, farò del mio meglio". Lo fa placando i toni usati in questi giorni nei confronti di Bruxelles: "Le polemiche con l'Europa non hanno senso - ha spiegato -". Lo ha sottolineato una volta per tutte il ministro dell'Economia Giovanni Tria spiegando che il disegno del governo "al di là delle etichette va in quella direzione". "Evidentemente non ho giurato solo io, è una questione di responsabilità dei ministri", ha aggiunto il ministro del Tesoro.

"Il primo impegno della prossima manovra è impedire l'aumento della pressione fiscale e quindi sterilizzare le clausole Iva", ha assicurato il ministro dell'Economia alla platea di Confcommercio, auspicando l'eliminazione degli incrementi di aliquota previsti dal primo gennaio 2019. Aggiunge il titolare dell'Economia: "Si chiede più crescita nella stabilità finanziaria". Inoltre, ha proseguito, "ci saranno interventi per accelerare la giustizia civile e modificare il Codice degli appalti". Dobbiamo anche prevedere un accompagnamento delle pubbliche amministrazioni nel disegnare progetti di investimento. Con la sterilizzazione delle clausole si passa quindi "dal non aumento a quello che possiamo fare per ridurre le tasse. La staffetta generazionale è più un problema di competenze che di eta'". Dopo che il vicepremier Luigi Di Maio la settimana scorsa aveva avvertito il capo di via XX settembre sulle coperture per il reddito di cittadinanza - "Un ministro serio i soldi li deve trovare", aveva detto il capo politico del M5s - oggi Tria ha ricordato di avere "giurato nell'esclusivo interesse della nazione, non di altri". "L'obiettivo è quello di un mix di politiche che mostri che si può avere fiducia nell'Italia", ha precisato.

"Sarà una manovra di crescita, non di austerity, ma che non crea dubbi sulla sostenibilità del nostro debito, bisogna continuare nel percorso di riduzione del rapporto debito PIL", ha sottolineato Tria. "Stiamo attenti", ha ammonito il ministro, "perché a volte se uno chiede troppo poi deve pagare interessi maggiori e quello che si guadagna si perde in interessi". E ancora: "Bisogna affrontare il problema della crescita in un momento in cui c'è un rallentamento della crescita Ue che si riflette sulla crescita dell'Italia", ha spiegato il ministro.

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