Lunedi, 19 Agosto, 2019

Di Maio: deficit al 2,8% come in Francia

Tony Gentile  Reuters Tony Gentile Reuters
Esposti Saturniano | 27 Settembre, 2018, 00:27

"Sulla manovra ci sono sempre progressi, mi hanno chiesto se c'è la fumata bianca..." Ma non è escluso che di fronte alla stretta finale, valutate le spese necessarie, il governo scelga una strada diversa.

"La mia non è una minaccia ma va da sé che il Movimento 5 Stelle vota manovra coraggiosa", aggiunge. Il vicepremier di Maio non si lascia sfuggire l'occasione di commentare duramente con un post su instagram. E' questa l'ultima idea in vista della manovra comunicata dal vicepremier Luigi Di Maio: "La Francia per finanziare la sua manovra economica farà un deficit del 2,8%". Ma in Francia non ci sono polemiche eccessive, la politica è meno faziosa, ma soprattutto è al potere la sinistra e quindi tutto va bene.

Nella prossima manovra ci saranno interventi per affrontare il problema sociale, come il reddito di cittadinanza "per permettere più facilmente le trasformazioni del tessuto produttivo che creano problemi transitori nel tessuto sociale". "In Italia come in Francia", scrive su Twitter Luigi Di Maio commentando l'annuncio del governo francese che intende abbassare le tasse e aumentare il deficit. Stiamo confondendo il numero del Def con la legge di Bilancio. Se la Francia è uno Stato sovrano, lo siamo anche noi. Ai microfoni di "Circo Massimo", Radio Capital, a Massmo Giannini, il direttore che lo intervista così risponde: "Io non ho mai sentito dire a Tria il numero 1,6". "Dentro ci saranno il reddito di cittadinanza, il superamento della Fornero e i soldi per i truffati delle banche". "Dobbiamo allontanare i dirigenti politicizzati, eliminare gli sprechi", spiega. "Nessun taglio ai servizi sanitari". "Il tema. ha aggiunto - che ci sono tante imprese, lavoratori individuali e padri di famiglia che non hanno pagato le tasse in un momento di difficoltà, gente onesta che non poteva pagare: noi diciamo che facciamo una riforma fiscale e diciamo che quello che avete fatto in passato lo salviamo con un accordo con l'Agenzia delle Entrate, ma dopo mettiamo anche il carcere per gli evasori: perché d'ora in poi non si sgarra più". Il ministro del Lavoro lo ha scritto sul suo profilo Facebook, proprio mentre sono in fermento le trattative con il ministro dell'Economia Giovanni Tria e il presidente del Consiglio Giuseppe Conte per 'partorire' la nuova legge di Bilancio e trovare le risorse economiche per realizzare il reddito di cittadinanza, le pensioni minime e la flat tax.

La manovra lo "abbiamo detto, è il grande banco di prova di questo governo".

Lo ha detto, a margine dell'apertura del Cersaie a Bologna, il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia. "Prima deve ancora studiare un po'".

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