Giovedi, 21 Novembre, 2019

Guerra dazi, Cina promette ritorsioni: "nessun negoziato col coltello alla gola"

Sono entrati in vigore alle 5 del 24 settembre i dati commerciali tra Stati Uniti e Cina Sono entrati in vigore alle 5 del 24 settembre i dati commerciali tra Stati Uniti e Cina
Evangelisti Maggiorino | 26 Settembre, 2018, 23:08

Inoltre, a riprova delle tensioni che attengono non solo al commercio -e alla guerra commerciale che secondo alcuni esperti è ormai conclamata tra i due paesi-, ma anche alla geopolitica, Pechino ha convocato l'ambasciatore Usa per protestare contro le sanzioni che sono state imposte a un militare cinese, in relazione all'acquisto, da parte della Cina, di alcuni missili e caccia da un'azienda esportatrice russa soggetta alle sanzioni americane. L'unica economia chiusa è l'economia globale, se l'economia cinese si indebolisce, per definizione si indebolisce anche quella staunitense.

La guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina ha effetti anche sul commercio estero dell'Italia che nel 2018 ha aumentato del 49% le importazioni di soia statunitenseduramente colpita dalle ritorsioni cinesi scattate dopo le prime misure adottate dagli Stati Uniti nei confronti del gigante orientale.

Ciò avverrebbe attraverso gli strumenti di dialogo e cooperazione bilaterali già operativi, come la "Joint Commission on Commerce and Trade" e gli uffici "Strategic and Economic Dialogue" e "Comprehensive Economic Dialogue", secondo l'agenzia di stampa governativa Xinhua.

Come annunciato da Donald Trump qualche tempo fa, nella giornata di oggi sono entrate in vigore le nuove tariffe statunitensi volte a colpire i 200 miliardi di dollari di beni provenienti dalla Cina.

La Cina ha cancellato l'appuntamento per la ripresa dei colloqui commerciali con gli Stati Uniti.

Neanche durante il fine settimana i rapporti tra USA e Cina sono stati esenti da colpi di scena.

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