Giovedi, 17 Ottobre, 2019

Giro: edizione 2019 parte da Bologna

Giro d’Italia 2019. In Emilia Romagna la grande partenza Giro d’Italia 2019, Emilia-Romagna protagonista con cinque tappe
Cacciopini Corbiniano | 26 Settembre, 2018, 20:11

Si passerà poi alla salita di San Luca lunga 2.1 km con pendenza media al 9.7% e con lunghi tratti oltre il 10-12% fino al picco del 16% in corrispondenza all'ultimo chilometro. L'undicesima tappa, infine, prenderà il via il 22 maggio dalla vicina Carpi.

Tappa 2, domenica 12 maggio - Si riparte da BOLOGNA in direzione sud.

Smentite le ipotesi di una nuova partenza dall'estero del Giro d'Italia, ma anche le voci su Matera, Bologna sarà dunque protagonista e con il capoluogo tutta la regione Emilia Romagna, tanto che oggi sono state rese note le tappe che coinvolgeranno la regione, non solo all'inizio del Giro d'Italia. Lunedì 20 giorno di riposo.

Sarà comunque una grande festa per l'intera Emilia Romagna e per Carpi che saprà tradurre questo grande evento sportivo in un fattore di sviluppo e attrattività. Oltre a loro Mauro Vegni, il Patron del Giro, il Deus ex Macchina della Corsa Rosa. La prima leggermente ondulata porterà i corridori fino al territorio della Repubblica di San Marino. La tappa, già ribattezzata "Sangiovese Wine Stage", è divisa in due parti: un tratto ondulato di 22km fino all'ingresso di San Marino e a Faetano, poi si sale fino a Fiorentino con pendenze molto interessanti e un tratto conclusivo che alterna salita e falsopiano. Per noi è importantissimo unire il territorio emiliano e quello romagnolo attraverso le nostre eccellenze.

"Il Giro d'Italia che parte da Bologna ha per me un significato particolare- sottolinea il direttore della Gazzetta dello Sport, Monti-".

Per l'ottava volta San Marino ospiterà l'arrivo di una cronometro individuale. L'ultima occasione in cui una frazione del Giro prese il via da Ravenna fu nel 2005, con destinazione Rossano Veneto.

Il Giro torna a far tappa con arrivo a Modena dopo 34 anni. Sicuro o quasi l'arrivo di una tappa a l'Aquila, per onorare le vittime del terremoto del 2009.

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