Lunedi, 10 Agosto, 2020

Reddito di cittadinanza, Baroni (M5S): 'Si potrà fare l'amore più rilassati'

Esposti Saturniano | 26 Settembre, 2018, 14:10

"La nota al Def non coraggiosa e senza reddito di cittadinanza, pensione di cittadinanza, quota 100 Fornero, risarcimento dei truffati dalle banche, non avrà i voti del M5S". L'altolà, secondo quanto apprendono le agenzie da fonti parlamentari, arriva direttamente dal vicepremier Luigi Di Maio, che martedì sera ha riunito i ministri pentastellati per fare il punto sull'agenda economica.

Ieri pomeriggio, durante la registrazione di Porta a Porta, aveva assicurato che "da metà marzo 2019 saranno avviati i centri per l'impiego e sarà erogato il reddito di cittadinanza". Ritornando a parlare del caso della Francia che ha deciso di impostare la manovra sul rapporto del 2,8%, Di Maio ha spiegato che questa decisione "ci ha dimostrato che i dogmi europei sull'austerità sono superati". I 5 Stelle non sono gli unici al governo però, c'è anche la Lega, e così la torta è da dividere in due seguendo il programma di governo. Confermando che non "sarà una manovra irresponsabile" il vicepremier ha sottolineato che il governo sta quantificando "tutte le risorse che dovranno venire soprattuto dai tagli". Intanto, con l'ambizione di riuscire anche a raggranellare un tesoretto 'sommersò continua il lavoro sulla cosiddetta pace fiscale che potrebbe riguardare anche l'Iva, limitando la sanatoria a sanzioni e tributi.

Ma siccome i soldi non ci sono, si sta pensando di far partire il c.d. reddito di cittadinanza soltanto per una fetta di popolazione più ristretta: sempre secondo quanto riportato da 'La Stampa' (e da NeXtQuotidiano a sua volta), potrebbero essere esclusi dalla misura coloro i quali hanno una casa di proprietà, oltre che gli stranieri (la platea verrebbe così ridotta del 30%, ma - in barba al 'Prima gli italiani' di salviniana memoria - ci sarebbero problemi di costituzionalità in tal senso).

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