Martedì, 04 Agosto, 2020

Di Maio vuole il deficit al 2,8% come la Francia

Esposti Saturniano | 26 Settembre, 2018, 07:07

La mossa francese è stata commentata da Di Maio: "La Francia per finanziare la sua manovra economica farà un deficit del 2,8%". Se infatti in Italia il rapporto debito-Pil è di poco sopra al 130%, in Francia l'indebitamento si ferma invece al 97%. I soldi ci sono e si possono finalmente spendere a favore dei cittadini. Inoltre, nella manovra ci sarà l'aumento delle pensioni minime e "con la pensione di cittadinanza le minime saranno a 780 euro". Il bilancio del 2019 è il primo da quando la Francia ha annunciato quest'anno di aver portato il suo deficit fiscale sotto la soglia Ue del 3%, sottolinea il Financial Times, e Bruno Le Maire, ministro delle Finanze, ha detto che c'è ancora bisogno di ridurre ulteriormente il deficit con un passaggio del disavanzo del prodotto interno lordo dal 2,6% di quest'anno al 2,8% nel 2019. In Francia come in Italia.

L'Italia, con uno spread così alto, paga molto di più per farsi prestare i soldi. "Dobbiamo allontanare i dirigenti politicizzati, eliminare gli sprechi e fare nuove assunzioni", scrive Di Maio. "Sarà un respiro" "anche per i giovani che non hanno mai trovato" un lavoro e "per quelli che pur lavorando guadagnano meno della soglia di povertà", risponde Di Maio. "Sembra assurdo ma questi ultimi i cosiddetti working poor, purtroppo sono sempre di più", continua il vicepremier Luigi Di Maio, rispondendo su Instagram alle domande dei follower in particolare proprio sul reddito di cittadinanza che il governo punta ad inserire nella prossima manovra. Parola del ministro per lo Sviluppo economico Luigi di Maio, dopo l'incontro con i sindacati a Genova. È il governo francese guidato dal presidente Macron, che per finanziare l'imponente taglio delle tasse da quasi 25 miliardi di euro previsto per il 2019, dovrà aumentare il deficit al 2,6% per quest'anno e al 2,8% per quello successivo.

A proposito, la manovra di Macron prevede un taglio di 4000 posti di lavoro nella Pubblica Amministrazione.

La Francia vara un maxi-taglio delle tasse e per finanziare la misura, il deficit pubblico salirà al 2,8% del Pil. Neppure un taglietto. La salute dei cittadini è la cosa più importante. Sono alcune delle misure previste dalla legge di bilancio 2019 presentata oggi dal ministro per i Conti pubblici francese, Gerard Darmanin, e dal ministro delle Finanze Bruno Le Maire, secondo il quale la prosperità "non deve basarsi su maggiore spesa pubblica, più debito e più imposte".

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