Sabato, 19 Settembre, 2020

Valentino Rossi è arrabbiato: "La moto è questa... c'è da preoccuparsi"

Valentino Rossi è arrabbiato: Valentino Rossi è arrabbiato: "La moto è questa... c'è da preoccuparsi"
Cacciopini Corbiniano | 25 Settembre, 2018, 21:39

Il leader iridato ha battuto di puro manico il solito positivissimo Andrea Dovizioso. Pure Aprilia ci è arrivata davanti oggi, è preoccupante.

La nota dolente: Valentino Rossi sempre più triste e rassegnato. D'altra parte, il MotorLand di Aragon non è mai stato un circuito amico della Yamaha. Ieri è stata una giornata difficile del weekend, abbiamo fatto modifiche alla moto ma facevo ancora più fatica. E' stato un errore, se avessi continuato a fare il mio lavoro magari riuscivo a fare il mio giro in Q1, non entravo in Q2 ma magari riuscivo a partire una fila davanti e oggi potevo arrivare una o due posizioni davanti (più una di due.). Però oggi abbiamo apportato ulteriori modifiche, più grandi. "Certo, questo è il nostro potenziale al momento, la top 10 sarebbe stata difficile senza le cadute di Lorenzo, Crutchlow e Bautista".

"Ci sono delle assonanze con il 2004 quando Yamaha prese me, che ero il pilota più veloce, ma non fece solo quello".

"Gadda ok, ma restano gli stessi problemi". "Poi bisogna anche capire cosa si intende per essere competitivi". Forse dovete chiederlo voi ai giapponesi. Solitamente la moto nuova arriva a Brno, quest'anno non abbiamo ancora visto niente.

Un Dottore pessimista per le prossime gare. Il centauro dovrà dunque portare un gesso per almeno una settimana ma non dovrebbe avere alcun problema a disputare il GP di Thailandia in programma tra 14 giorni. Vedremo, non è una delle migliori piste. A Valencia non so cosa aspettarmi. Infatti nel warm up sono andato meglio.

Modifiche inutili. Poi in merito ai recenti interventi della casa di Iwata sulla M1, Valentino Rossi non ha dubbi: "Quando fai modifiche grandi e la moto non risponde, è un brutto segnale".

" Siamo in difficoltà, dalla Ducati c'è un secondo e mezzo a giro di distacco, un'enormità". Le altre moto stressano meno la gomma dietro, quando aprono il gas i sistemi elettronici lavorano meglio, leggono che c'è più aderenza, la nostra moto continua a scivolare, le altre accelerano meglio. "Stiamo vivendo un momento di grave crisi". La Yamaha è in evidente difficoltà rispetto alle moto rivali e Valentino non lo nasconde: "Non è difficile lavorare, ma bisogna fare le cose giuste". Un'analisi, quella del Dottore, che non fa una piega.

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