Sabato, 20 Ottobre, 2018

Acqua in bottiglia Fonte Itala contaminata da tricloroetilene: tutti i lotti ritirati

Acqua in bottiglia Fonte Itala contaminata da tricloroetilene: tutti i lotti ritirati Ritirati dal mercato alcuni lotti di acqua minerale: contiene trielina o tricloroetilene in quantità pericolose
Machelli Zaccheo | 25 Settembre, 2018, 07:20

Alcuni lotti dell'acqua minerale con marchio Fonte Italia sono stati ritirati dal mercato dal Ministero della Salute. Il richiamo si estende alle confezioni effervescente, chiarissima e frizzante. Il ritiro è scattato a causa della presenza di tricloroetilene in concentrazioni che superano i limiti stabiliti dalle norme.

L'allerta per l'acqua Fonte Itala interessa, secondo quanto riportato nell'avviso pubblicato dal Ministero della Salute, quella contenuta in bottiglie PET da 1,5 litri. Di seguito i lotti interessati: L110918, L120918, L130918 e L150918 con termine minimo di conservazione 09/2019.

L'acqua Fonte Italia è stata imbottigliata presso lo stabilimento di contrada La Francesca, ad Atella in provincia di Potenza, di Fonte Italia Srl.

Le autorità hanno segnalato che chi avesse acquistato delle bottiglie che appartengono a questi lotti dovrebbe riportarli ai punti vendita.

Il motivo del richiamo è la presenza di Tricloroetilene (o Trielina) in concentrazioni superiori a quelle previste dall'allegato II del Decreto Ministero della Salute 10/02/2015 e, in particolare, per il valore di 0,2/l. Si tratta di un solvente chimico e una sostanza tossica e cancerogena. E' inoltre stata collegata alla malattia di Parkinson da una ricerca internazionale condotta da ricercatori statunitensi, canadesi, argentini e tedeschi e pubblicata sulla rivista Annals of neurology.

Il tricloetilene è presente anche in molti cibi che fanno parte della nostra alimentazione, ma se assunto in grosse dosi può causare danni a fegato, reni e sistema nervoso. Diversi studi hanno associato l'esposizione cronica o occupazionale al tetracloroetilene ad un aumentato rischio di cancro, e pertanto il composto è stato classificato nel gruppo 2A (probabile cancerogeno per l'uomo) dall'International Agency for Research on Cancer (IARC).

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