Sabato, 15 Dicembre, 2018

Ecco la dieta antinfiammatoria che (secondo gli scienziati) aumenterebbe la longevità

Lunga vita con cioccolato fondente, olio e tè: dieta anti infiammatoria contro il cancro Secondo una ricerca, la dieta antinfiammatoria può allungare la vita
Machelli Zaccheo | 22 Settembre, 2018, 12:28

Chi vuole prendersi cura del proprio organismo sa bene che deve seguire una dieta sana, eliminando il cibo spazzatura e tutto ciò che potrebbe appesantire e a lungo andare mettere a rischio la salute.

A promuoverla una ricerca scientifica pubblicata sul Journal of Internal Medicine e realizzata dall'Università di scienze della vita di Varsavia, in collaborazione con il Karolinska Institutet, il Fred Hutchinson Cancer Research Center di Seattle e l'Università di Uppsala. Per comprendere tale legame sono stati considerati anche altri fattori di rischio inerente allo stile di vita come, per esempio, il fumo. L'obiettivo del lavoro era quello di trovare un'eventuale relazione tra un indice di dieta antinfiammatoria (AIDI) e la mortalità legata a tutte le cause o cause specifiche.

Sembra che sia un elisir di lunga vita perché dalla ricerca è emerso che i partecipanti hanno avuto un rischio inferiore di mortalità: del 18% di mortalità per tutte le cause, del 20% per malattie cardiovascolari e un rischio ridotto del 13% di mortalità per cancro.

Lunga vita con cioccolato fondente, olio e tè: dieta anti infiammatoria contro il cancro

Il dottor Joseph Takahashi dichiara infatti che: "Tradotto nel comportamento umano, questi studi suggeriscono che la dieta sarà efficace solo se le calorie vengono consumate durante il giorno, quando siamo svegli e attivi". In cosa consiste? Nel mangiare frutta e verdura in quantità, visto che sono cibi ricchi di antiossidanti, formaggio fresco, pane integrale, cereali, noci e cioccolato fondente. Lo studio ha coinvolto circa 68.273 uomini e donne svedesi con un'età compresa fra i 45 e gli 83 anni. Carne rossa non lavorata e trasformata, patatine e bevande analcoliche, che non farebbero altro che alimentare le infiammazioni, mettendo in pericolo la salute.

I fumatori che hanno seguito la dieta hanno avuto dei benefici maggiori rispetto ai fumatori che non hanno apportato cambiamenti al regime alimentare.

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