Sabato, 15 Dicembre, 2018

Ospedale di Massa, s'indaga su 34 morti sospette

Secondo l'accusa le morti dei pazienti sarebbero avvenute per infezione Secondo l'accusa le morti dei pazienti sarebbero avvenute per infezione
Machelli Zaccheo | 21 Settembre, 2018, 14:54

A far scattare le indagini un esposto del presidente del consiglio comunale Stefano Benedetti, presentato a febbraio scorso.

Lo riporta oggi la stampa locale spiegando che l'iscrizione è "strumentale", "di rito" e "a tutela dello stesso indagato" in vista di esami irripetibili per i quali la procura, il prossimo 1° ottobre, conferirà l'incarico, al fine della nomina di un proprio consulente. Notificato l'avviso del conferimento dell'incarico anche ai parenti dei 34 pazienti deceduti come parti offese. "Solo con un quadro complessivo dell'andamento regionale è possibile inquadrare meglio gli eventi di Massa e capire se vi siano state anomalie e di che genere - ha precisato Quartini - Certo è che la medicina territoriale soffre ancora in modo significativo, in chiave organizzativa, nel dare le dovute cure ai malati cronici e anziani, specie durante i picchi influenzali, generando un sovraffollamento dei ricoveri ospedalieri e un aumento dei rischi". Gli inquirenti hanno inoltre chiesto l'accesso alle cartelle cliniche dei 33 pazienti deceduti. Nella sua denuncia Benedetti parlava di pazienti, entrati in ospedale con patologie diverse, che sarebbero morti tra il 20 dicembre 2017 e il 10 gennaio 2018 per aver "contratto batteri intestinali all'interno della struttura". Lo stabilirà un'inchiesta della magistrati della procura toscana, che hanno iscritto nel registro degli indagati Alessandro Pampana, primario di medicina generale dell'ospedale Noa. L'ipotesi è quella di un'infezione da batterio. Quando fu presentato l'esposto l'Asl aveva spiegato che il numero dei decessi "era in linea con quello degli anni precedenti" e che "non erano avvenuti casi di infezione".

La direzione dell'Asl ha commentato la vicenda dichiarando di confidare nel lavoro della magistratura per fare chiarezza e fugare ogni dubbio sull'operato del medico.

"Se è stato compiuto un errore umano nel curare queste persone ce lo diranno le perizie le 33 cartelle cliniche che abbiamo provveduto a sequestrare". ha aggiunto.

In particolare la Procura ha aperto un fascicolo per omicidio colposo per il decesso di Fernarda Ballerini, la donna morta al Noa il 31 dicembre del 2017.

Altre Notizie