Mercoledì, 17 Luglio, 2019

Il presidente Fico al Cairo

Vogliamo il processo per condannare gli assassini di Giulio Regeni Regeni, Fico al Cairo: ‘Giulio morto per la seconda volta a causa dei depistaggi
Evangelisti Maggiorino | 19 Settembre, 2018, 14:27

Dopo aver incontrato stamattina - intorno alle 9.30 - il capo di Stato egiziano Abdel Fattah Al-Sisi, Fico ha parlato in questi termini alla stampa: "I rapporti con l'Egitto resteranno tesi finché non ci saranno passi avanti nella verità sulla morte di Giulio Regeni, morto due volte per via dei depistaggi". A scriverlo su Facebook è il numero uno di Montecitorio, il 5 stelle Roberto Fico. "Questo è il punto dello Stato italiano e non arretreremo mai", ha detto Fico, comunicando la volontà (anche dell'opinione pubblica Italiana e della famiglia Regeni) di arrivare alla verità definitiva sul caso e all'esigenza di catturare gli "uccisori".

"Io credo nella sincerità e nella determinazione del Presidente della Camera" ha detto Noury. Ho ricordato al presidente che Regeni è stato sequestrato, torturato per 7 giorni, e ucciso. "Siamo in una fase di stallo che si deve sbloccare in tempi brevi". E questo, dichiara Fico, "non è stato certamente fatto da cittadini comuni". Va bene dire che è una priorità, vanno bene le parole e gli impegni, ma ora bisogna passare ai fatti: "un'indagine seria sulle persone, sul fasciscolo eccezionale che la Procura di Roma ha passato a quella del Cairo". Fico ha auspicato che "nel prossimo incontro tra le procure ci sia un definitivo passo avanti. Per individuare non solo i colpevoli materiali dell'assassinio, ma anche la rete che c'era dietro". Verrano attraversate varie città d'Italia come Pordenone, Padova, Ferrara, Bologna, Firenze, Grosseto e Tarquinia. Dobbiamo arrivare ad un processo, che sarà complicato ma serve un passo avanti. La presentazione dell'iniziativa è avvenuta oggi a Trieste al liceo Petrarca, scuola che Giulio frequentò per due anni: un incontro promosso da Articolo 21, Assostampa Fvg, Ordine regionale dei giornalisti, Ucsi. Ma adesso servono i fatti. Durante la conferenza è stata mostrata anche una foto di Giulio che Paola e Claudio Regeni hanno donato al liceo.

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