Martedì, 13 Novembre, 2018

Olimpiadi 2026:Salvini, peccato perderle - Ultima Ora

Olimpiadi, addio candidatura a 3 Olimpiadi 2026, arriva rinuncia del governo: ma Lombardia e Veneto sperano ancora
Evangelisti Maggiorino | 18 Settembre, 2018, 20:13

Sulle Olimpiadi 2026 la sindaca di Torino, Chiara Appendino, non replica al collega di Milano Beppe Sala che ha scritto al governo ponendo due condizioni: impegno finanziario e gestione da parte del governo ma, soprattutto, la maggior visibilità della città di Milano, "la più conosciuta a livello internazionale" nel brand olimpico che dovrà riportare solo i nomi delle città.

"Per il governo la proposta della candidatura è morta qui".

"Arrivati a questo punto è impensabile gettare tutto alle ortiche. L'importante è che l'Italia torni ad essere protagonista" gli ha fatto eco il leader della Lega e vicepremier Matteo Salvini.

SALA - "La proposta di Zaia e Fontana" di mandare avanti la candidatura di Lombardia e Veneto alle Olimpiadi invernali del 2026 "merita un rapido approfondimento". Non si scoraggia il governatore della Lombardia, Attilio Fontana. "La posizione del Governo l'ho già riferita al Coni - ha aggiunto Giorgetti - sono rammaricato di questo che ritengo anche un fallimento mio che ci ho lavorato". Io ovviamente giudico negativamente questa situazione - ha proseguito il sottosegretario -. Giorgetti ha specificato che in questo caso il governo non fornirà le garanzie nemmeno dal punto di vista dei fondi.

"Le parole del sindaco di Milano, Giuseppe Sala, in merito alla candidatura italiana per ospitare i giochi olimpici invernali del 2026, sono ancora una volta non allineate con quanto emerso nel recente incontro a Palazzo Chigi": questo il testo della dichiarazione completa di Simone Valente.

GHEDINA - "È una opportunità, Veneto e Lombardia assieme, con l'asse Cortina-Milano da cogliere comunque". "Spiace - dice al proposito Ghedina sentito dall'ANSA - che il Piemonte, e il M5s non siano con noi ma la candidatura era ed è seria per come siamo abituati a lavorare noi veneti e i lombardi. Se Torino si chiama fuori, e ci dispiace, a questo punto restano due realtà, che si chiamano Veneto e Lombardia, per cui andremo avanti con le Olimpiadi del Lombardo-Veneto", dichiarano Zaia e Fontana attraverso una nota congiunta.

La componente grillina dell'Esecutivo è intervenuta sulla possibile candidatura unitaria Milano-Cortina-Torino: "Così non è possibile procedere".

Alle 18 Malagò da Giorgetti Intanto il presidente del Coni, Giovanni Malagò, incontrerà a Palazzo Chigi alle 18 il sottosegretario della Presidenza del Consiglio, Giancarlo Giorgetti.

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