Domenica, 16 Dicembre, 2018

Tifone devasta Filippine: si temono 100 morti

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Evangelisti Maggiorino | 18 Settembre, 2018, 01:01

Il bilancio più grave si registra proprio nelle Filippine, a Itogon, dove un centinaio di persone sono rimaste intrappolate in una miniera crollata nel nord del Paese.

La cosa certa è che le Filippine hanno saputo reagire all'arrivo di Mangkhut, rispetto invece a quanto capitato nel 2013, quando il tifone Haiyan provocò ben 6000 morti. Le autorità di Manila hanno anche messo in stato di allerta l'esercito.

A Hong Kong ci sono stati almeno 200 feriti, ma non ci sono notizie di pazienti in condizioni gravi negli ospedali a causa del tifone. Tra sabato 15 e domenica 16 settembre, Mangkhut ha causato inondazioni e gravi danni agli edifici di Hong Kong, rendendo sostanzialmente necessaria la chiusura di buona parte della metropoli. Molte strade sono state rese impraticabili dalle frane, altre sono del tutto inondate.

Il tifone Mangkhut ha raggiunto Hong Kong.

La situazione più catastrofica è nelle Filippine, sull'isola di Luzon, dove sono 65 le vittime al momento: numero destinato a crescere data la frana spaventosa che si è abbattuta su un gruppo di minatori (ancora 40 i dispersi). L'occhio del ciclone ha fatto "landfall" (toccato terra) e la zona più colpita è risultata l'isola di Luzon, dove si è verificato un disastro con pochi precedenti. Quasi tutti i voli da e per Hong Kong sono stati cancellati e le scuole in città resteranno chiuse lunedì. Le forti piogge provocate dal tifone interesseranno le province sud-orientali del Guangdong, del Guangxi e di Hainan fino a domani, secondo i meteorologi locali, mentre la tempesta si sta spostando verso l'interno: le piogge e i venti potrebbero arrivare fino alle province di Chongqing, Guizhou e Yunnan, nella Cina sud-occidentale. E per la prima volta nella storia della vicina Macao le autorità hanno ordinato la chiusura di tutti i casinò.

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