Martedì, 16 Ottobre, 2018

Francesco: "L'unico populismo possibile è servire il popolo"

Papa Francesco in Sicilia per ricordare don Pino Puglisi Papa Francesco arriva a Catania: atterraggio a Sigonella
Deangelis Cassiopea | 16 Settembre, 2018, 21:43

"Chi è mafioso non vive da cristiano perchè bestemmia in Dio", il monito di Papa Francesco è stato deciso ma temperato dalla consueta voce conciliante che lo contraddistingue.

Oggi - ha aggiunto il Papa - "abbiamo bisogno di uomini e di donne di amore, non di uomini di onore; di servizio, non di sopraffazione; di camminare insieme, non di rincorrere il potere". Smettete di pensare a voi stessi e ai vostri soldi, il sudario non ha le tasche: convertitevi! . "Altrimenti, la vostra stessa vita andrà persa e sarà la peggiore delle sconfitte". Lì il Papa, ricordando proprio la morte di Puglisi, ha urlato il suo anatema contro la mafia e i suoi affiliati. Questo è l'unico populismo possibile: "ascoltare il tuo popolo, l'unico "populismo cristiano", sentire e servire il popolo, senza gridare, accusare e suscitare contese" afferma. Per Don Pino "si trattava di vivere un radicale consegnarsi, un essere dentro la sua terra, la sua storia, la sua gente, come il pastore che si porta addosso l'odore delle pecore". Ai sacerdoti e ai religiosi incontrati nella cattedrale palermitana ha domandato invece di vigilare sulla "pietà popolare", quei riti religiosi come devozioni e processioni che rappresentano "il sistema immunitario della Chiesa", ma che spesso, al sud del Paese, si impregnano di rituali mafiosi. Più hai, più vuoi: è una brutta dipendenza. Così papa Francesco ha iniziato il suo discorso durante l'incontro con i fedeli a Piazza Armerina. La calda giornata di sole ha caratterizzato l'evento che si è svolto nel pieno rispetto del programma. E l'omelia del Papa è tutta incentrata sulla logica evangelica, "chi ama la propria vita, la perde", opposta a quella del mondo: "Don Pino sapeva che rischiava, ma sapeva soprattutto che il pericolo vero nella vita è non rischiare, è vivacchiare tra comodità, mezzucci e scorciatoie". Poi, riferendosi ancora a don Puglisi: "Venticinque anni fa come oggi, quando morì nel giorno del suo compleanno, coronò la sua vittoria col sorriso, con quel sorriso che non fece dormire di notte il suo uccisore, il quale disse che 'c'era una specie di luce in quel sorriso' ". Per questo il vero potere, il potere secondo Dio, è il servizio. "Qualcuno dice si, di Dio mi fido, della Chiesa no. Ma perchè?" L'alternativa è chiara. "Cari fratelli e sorelle, oggi siamo chiamati a scegliere da che parte stare: vivere per sé o donare la vita".

"Agli altri la vita si dà, non si toglie - osserva -". Fa credere che va tutto bene ma in realtà il cuore si anestetizza: egoismo è una anestesia molto potente. "Non si può credere in Dio e odiare il fratello".

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