Mercoledì, 17 Ottobre, 2018

Premier Ungheria commenta possibili sanzioni UE

Una sconfitta per il plutocrate Orban ed i suoi emuli sovranisti Alcune riflessioni su Orban e l’Europa
Evangelisti Maggiorino | 16 Settembre, 2018, 20:08

"Questa assurdità introduce solo sentimenti negativi nell'Unione europea", ha dichiarato Babis al sito di notizie online "Parlamentni Listy "quando gli è stato chiesto del voto". Chi pensa a una rottura della maggioranza su un nodo come quello della procedura contro l'Ungheria è ovviamente molto fuori strada. Il premier ungherese insiste sull'idea che i flussi migratori hanno l'obiettivo di eliminare "le basi su cui si fondano le nazioni e l'Europa cristiana". All'Unione europea che cosa vorrebbe dire?

I giorni di questo Parlamento e della Commissione sono ormai contati"- "I giorni di questo Parlamento e della Commissione sono ormai contati.

La mutazione genetica del PPE - che sarebbe stata clamorosa nel caso di un allineamento alle posizioni sovraniste - non ha fatto quel passo irreversibile che qualcuno auspicava.

Se Salvini e Orban faranno della crociata al migrante il manifesto della loro prossima campagna elettorale, senza prestare alcuna attenzione ai problemi veri della Ue, quali il debole sviluppo economico, il dramma della delocalizzazione industriale, il gravissimo problema della fuga dei capitali verso paradisi fiscali, in questa maniera volutamente sottratti alle varie Agenzie delle Entrate dei paesi membri, e in generale alla grande questione di una redistribuzione più equa della ricchezza; probabilmente gli elettori delusi dalla vacuità propositiva delle forze cosiddette "Antisistema", si renderanno nel frattempo conto che la crisi migratoria altro non è stata che un puro cavallo di battaglia elettorale, che avrà entro la fine del 2018 le armi spuntate, e del quale tanti improvvisati e presunti sovranisti non potranno più beneficiare. Voglio conoscerlo meglio. L'Ungheria - ha rivendicato Orban - ha dimostrato che l'immigrazione può essere fermata. "Fermare le riforme e puntare sulla spesa non sono i mezzi con cui salvare il Paese". Ovvio quindi il voto contrario alle sanzioni da parte degli europarlamentari della Lega. "Il 18 settembre a Mosca ci saranno i colloqui tra il presidente russo Vladimir Putin e il primo ministro ungherese Viktor Orban, in visita ufficiale in Russia". "Invece di essere solidali nalla UE, c'è la politica". "È innocua" per l'Ungheria, ha dichiarato durante un intervento radiofonico.

La domanda sorge spontanea.

Anche se non può espellere uno stato membro dall'Unione europea, Bruxelles può permettere al blocco di imporre sanzioni a Budapest, compreso lo spoglio del diritto di voto al Consiglio europeo. Del resto, Lega e M5S, alle Europee si presenteranno in competizione. Come vediamo, si tratta di una scelta strategica rilevante, ed onestamente stupisce che all'interno del Governo possano coesistere posizioni così distanti. E sottolinea sul Ppe spaccato sul voto: "Siamo caduti nella trappola della sinistra che ha sventolato lo spauracchio della violazione dello stato di diritto in Ungheria". Una scelta del genere non credo abbia fatto piacere ad esempio ad Antonio Tajani, Presidente del Parlamento Europeo, che da anni è al lavoro per riportare il Cavaliere al centro dello scacchiere moderato europeo.

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