Domenica, 23 Settembre, 2018

L'incubo che tiene sveglio Mattarella: "C'è un pericolo nazionalismo"

Un mese dal crollo, Mattarella: 'Scelte concrete per Genova' Un mese fa il crollo del viadotto Morandi a Genova. Mattarella 'Per Genova cose concrete'.
Evangelisti Maggiorino | 16 Settembre, 2018, 14:55

Parlando al vertice del gruppo Arraiolos a Riga, nell'ambito del quale erano riuniti i presidenti di 13 Paesi Europei, il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ribadito la propria vocazione europeista, ricordando che i risultati raggiunti dall'Unione europea non sono mai "acquisiti per sempre". Noi dobbiamo far comprendere, in maniera palese ed evidente, alle nostre pubbliche opinioni, ai nostri concittadini, che anche le realtà attuali, il mercato unico, lo spazio Schengen, l'unione monetaria, rispondono a questo stesso spirito, hanno lo stesso obiettivo: "mettere in comune il futuro degli europei". Il Presidente della Repubblica sottolinea come Genova sia stata capace "di non cadere nella disperazione" e proprio per questo esorta tutti, Istituzioni in primis, ad approvare "provvedimenti che sostengano l'impegno dei cittadini, delle imprese, del mondo del commercio e dell'economia" della città ligure così duramente colpita. "Bisogna farlo in tempi rapidi, con assoluta trasparenza, con il massimo della competenza".

L'immagine che la Genova ha dato di sé, continua il Capo dello Stato, "in quei giorni di lutto e di smarrimento non è stata soltanto di profondo dolore, ma anche di grande solidarietà e di forza d'animo". Con unità di intenti e visione lungimirante.

"Genova non attende auguri o rassicurazioni ma la concretezza delle scelte e dei comportamenti", sollecita il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un intervento sulla Stampa e sul Secolo XIX, che oggi dedicano alla città una copertina speciale. Quella stessa solidarietà, alta, responsabile, coraggiosa, disinteressata, che ha caratterizzato i genovesi e i soccorritori - che ringrazio ancora, dai Vigili del fuoco al personale degli ospedali - è la chiave di volta per superare la condizione che si e' creata.

Ricostruire è un dovere "Serve un impegno collettivo, nazionale e locale, pubblico e privato", aggiunge, "ricostruire è un dovere". Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.

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