Domenica, 23 Settembre, 2018

Big e lavoratori a Torino ricordano Marchionne

Nel Duomo di Torino messa in ricordo di Sergio Marchionne. nella Nel Duomo di Torino messa in ricordo di Sergio Marchionne. nella
Esposti Saturniano | 15 Settembre, 2018, 03:11

Molti i big dell'economia e i lavoratori presenti alla cerimonia, presieduta dal vescovo della città, Nosiglia, e alla quale ha preso parte anche la compagna di Marchionne, Manuela Battezzato. Dicevi: 'io sono un metalmeccanico', consapevole che da solo non avresti raggiunto i traguardi che hai tagliato", ha affermato Elkann."Quello che mi ha colpito di te Sergio, fin dall'inizio, sono state le tue qualità umane.

Tra questi il prefetto di Torino, Renato Saccone, in rappresentanza del Governo, il presidente del Piemonte, Sergio Chiamparino, la sindaca Chiara Appendino. Per il mondo industriale ed economico, tra gli altri, il presidente di Brembo Alberto Bombassei, il presidente di Generali, Gabriele Galateri con la moglie Evelina Christillin, Raffaele Ierusalmi ad di Borsa Italiana, l'ad di UniCredit Jean Pierre Mustier, Luca De Meo, ad di Seat, Elio Catania, Marco Tronchetti Provera, gli ex manager del Gruppo, Alfredo Altavilla, Paolo Monferrino. In Duomo anche il presidente della Juventus, Andrea Agnelli e l'allenatore Massimiliano Agnelli. In chiesa anche gli ex premier Matteo Renzi e Mario Monti.

"A Marchionne è stato affidato un patrimonio glorioso, nel momento in cui era più gravemente compromesso". "Il suo lavoro, a Torino come in America, è stato per tutti uno sprone a non perdere mai la speranza, ci ha aiutato a comprendere che dobbiamo continuamente fare i conti con la nostra storia, ma che non dobbiamo aver paura del nuovo, dell'aggiornare i nostri orizzonti; dobbiamo considerare le difficoltà come opportunità su cui scommettere, non accontentandosi mai dei risultati raggiunti ma guardando in avanti verso nuovi e ambiziosi obiettivi". Elkann, con voce rotta dalla commozione, ha proseguito sottolineando che "in occasioni come questa non si può che parlare della vita". Non sono previsti discorsi ufficiali, solo l'omelia dell'arcivescovo.

L'arcivescovo Nosiglia ha ricordato poi "il suo coraggio, la sua intelligenza - anche spregiudicata a volte -, il cammino della sua vita, lungo il quale ha conosciuto bene la condizione difficile dell'emigrato".

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