Domenica, 23 Settembre, 2018

Romano Fenati licenziato dal Team Marinelli Snipers

Jorge Lorenzo Jorge Lorenzo
Cacciopini Corbiniano | 15 Settembre, 2018, 01:26

La Marinelli Snipers Team di Moto2 ha rescisso il contratto al pilota marchigiano Romano Fenati dopo l'accaduto sulla pista di Misano nel Gp di Moto2.

Questo il testo del comunicato: "Ecco". Un fallo da reazione grave, in mondovisione. Al pilota italiano era già arrivata da parte della Race Direction del motomondiale una squalifica per due gare. Noi l'abbiamo controfirmata immediatamente.

Per Fenati si chiude anche la porta alla futura avventura in MV Agusta, pronta al ritorno nel Motomondiale.

"Detto questo, il pilota deve capire lo sbaglio è ripartire da lì, per costruire una nuova immagine e poter tornare a gareggiare a testa alta nel mondiale" conclude. I veri sportivi non agirebbero mai in questo modo. Se mi mancheranno le corse? "Per quanto riguarda il suo contratto per una futura posizione come pilota della MV Agusta in Moto 2, mi opporrò in ogni modo per fermarlo - fa sapere il patron di Mv Agusta, Giovanni Castiglioni, in un post su Instagram -".

Dal canto suo, il diretto interessato ha cercato di schivare i microfoni oggi, rilasciando però una breve dichiarazione a Movistar Tv, nella quale ha ammesso di aver fatto un gesto pericoloso, chiedendo però di valutarlo dalla sua prospettiva e in base anche a quello che aveva fatto Manzi. Tre vittorie per i nostri atleti e l'inno di Mameli che ha fatto da colonna sonora di tutte le tre categorie iridate di fronte ad un pubblico entusiasta. Un uomo avrebbe finito la corsa e poi sarebbe andato in Direzione Gara per cercare di ottenere giustizia per i precedenti episodi.

"Non avrei dovuto reagire alle provocazioni - aggiunge Fenati -". L'ex pilota del team Snipers si potrà difendere dai suoi legali e contestare tale decisione. Si è sfiorata una tragedia - dichiara Copioli sempre all'Ansa - perché a quella velocità, in rettilineo, le conseguenze potevano essere drammatiche. È uscita un'immagine di me e dello sport tutto, orribile. L'ultima volta lo aveva fatto 500 metri prima, allora ho pensato: adesso faccio lo stesso, ti dimostro che posso essere 'cattivo' come te - ha proseguito - E magari finalmente capirai cosa significa. Dunque nessun ripensamento. "Io sono sempre sceso in pista per vincere. Non voglio giustificarla, ma vorrei che fosse vista in prospettiva".

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