Domenica, 18 Novembre, 2018

Draghi: "Le parole del governo italiano hanno fatto danni"

Draghi: «In Italia le parole del governo hanno creato danni: aspettiamo ancora i fatti» Governo Conte, Draghi: “Negli ultimi due mesi le parole hanno creato danni a famiglie e imprese
Esposti Saturniano | 14 Settembre, 2018, 23:38

In primi con i tassi invariati "almeno fino all'estate 2019".

In conclusione arrivano delle vere minacce, benché come al solito celate dal linguaggio tecnico: "Il fatto principale è la bozza della legge di bilancio e la discussione che il Parlamento farà su essa".

Una richiesta di "ridimensionamento" che arriva il giorno dopo i rilievi del presidente della Bce sulle dichiarazioni del governo gialloverde e l'aumento dei rendimenti sul debito pubblico che queste hanno comportato.

"La Banca centrale europea si atterrà a ciò che hanno detto il primo ministro italiano, il ministro dell'Economia e il ministro degli Esteri, e cioè che l'Italia rispetterà le regole" ha detto Draghi rispondendo alla domanda se le politiche del governo e il rialzo dello spread possano richiedere misure da parte dell'Eurotower nel 2019 per evitare fenomeni di contagio. Confermate invece le previsioni sulla crescita e sull'inflazione (1,7% per 2018/2020) e la necessità di continuare con "misure di stimolo per sostenerla, a causa dei rischi legati al protezionismo e alle turbolenze sui mercati emergenti". "Il mandato della Bce è la stabilità dei prezzi nel medio periodo e abbiamo usato il QE come strumento verso questo scopo". Il riferimento, neanche troppo velato, è allo spread: "I tassi di interesse sono saliti per le famiglie e per le imprese".

Quanto alla politica di reinvestimenti degli asset acquistati durante il Quantitative Easing, il Consiglio direttivo della Bce "non ne ha discusso e neppure discusso su quando discuterne". Non è nostro compito assicurare che i deficit dei governi siano finanziati in qualsiasi condizione'. A giugno gli esperti della Bce avevano previsto una crescita del pil del 2,1% nel 2018, dell'1,9% nel 2019 e dell'1,7% nel 2020.

"Sfortunatamente, abbiamo visto che le parole hanno creato qualche danno. Comunque tutto ciò non ha contagiato altri Paesi dell'eurozona e resta un episodio prettamente italiano" ha spiegato Draghi ai giornalisti.

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