Domenica, 18 Novembre, 2018

Francia, nel 2020 il reddito universale di attività

Keystone Keystone
Evangelisti Maggiorino | 14 Settembre, 2018, 20:00

La misura, che punta a garantire che tutti possano "vivere degnamente", è stata illustrata nel quadro del nuovo piano anti-povertà di 8 miliardi in quattro anni presentato oggi dal leader francese.

Emmanuel Macron, in evidente difficoltà tra scandali, ministri in fuga e sondaggi in picchiata, ha annunciato l'introduzione del reddito universale entro il 2020. "Diverse personalita' politiche riprendono il concetto di reddito universale e lo cambiano secondo la loro convenienza" ha affermato l'economista Jean-Eric Hyafil, ricordando che "il vero reddito universale è versato individualmente a tutte le persone maggiorenni che risiedono in un pese, senza condizioni di risorse e senza controparti". "Fai di più per chi ha meno", lo slogan scelto per la presentazione della "Strategia nazionale di prevenzione e lotta alla povertà" - inizialmente prevista a inizio luglio e poi rinviata - che il presidente ha illustrato al museo dell'Uomo di Parigi, con l'ambizione di "sradicare in una generazione la grande povertà" nel Paese.

"Essere poveri - ha dichiarato Macron durante l'intervento - non deve più essere un'eredità: oggi servono 180 anni a un bambino povero affinché qualche suo discendente acceda alla classe media". Nel 2016, la Francia aveva 8,8 milioni di poveri, ovvero il 14% della popolazione, secondo l'Istituto Statistico Nazionale Francese (Insee). Un tasso che sale al 19,8% per i minori di 18 anni.

Un altro pilastro dalla riforma è l'innalzamento dell'obbligo scolastico da 16 a 18 anni. Si tratterà di una misura "universale, perché tutti possono rivendicarla non appena il proprio reddito scenderà al di sotto di una certa soglia".

Nel piano dell'Eliseo, non ancora dettagliato, il reddito universale si accompagnerà a "diritti e doveri aggiuntivi", ha specificato il presidente francese, che sta vivendo un calo di popolarità e consensi. Ogni destinatario si iscriverà a un "percorso di inserimento in cui sarà impossibile rifiutare più di 2 offerte di lavoro ragionevoli", ha aggiunto Macron.

"In cambio del diritto ad essere aiutati e accompagnati, faremo in modo che i doveri siano rispettati dai beneficiari", ha concluso il capo dello Stato francese.

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