Domenica, 23 Settembre, 2018

Chi è Asselborn, il ministro che ha litigato con Salvini

Salvini Migranti, scintille fra Salvini e il ministro degli Esteri del Lussemburgo
Evangelisti Maggiorino | 14 Settembre, 2018, 19:59

Un breve scambio di battute che tuttavia fa ben capire il clima di questi giorni e, con tuta probabilità, dei giorni a venire. "Ma io ho una prospettiva completamente diversa". "Il ministro del Lussemburgo ha dichiarato che in Europa "abbiamo bisogno di immigrati perchè stiamo invecchiando". E non per espiantare il meglio dei giovani africani e rimpiazzare i giovani europei". "Non ad avere nuovi schiavi per soppiantare i figli che non facciamo più".

Parole, quelle del ministro italiano, che mandano su tutte le furie il lussemburghese, che impugna il microfono facendo il verso a Salvini: "bla, bla, bla.".

Prima un battibecco poi scintille tra il ministro dell'Interno italiano, Matteo Salvini e Jean Asselborn, ministro degli Esteri e dell'Immigrazione del Lussemburgo durante la conferenza di Vienna.

Matteo Salvini si trova oggi a Vienna per la riunione dei ministri dell'Interno. Forte della sua lunga storia politica, prima come amministratore locale e poi come vicepremier e ministro, nel pieno dell'emergenza migranti, il ministro aveva condannato la decisione di Budapest di aprire il fuoco contro i rifugiati che cercavano di entrare nel Paese e si era scagliato contro le violazioni del governo ungherese dei valori fondamentali dell'Ue come l'indipendenza della magistratura e la libertà di stampa.

"Quello con la Germania, che non ho ancora firmato, sarà un accordo a tempo, fino a novembre, a saldo zero, non riguarderà il pregresso e sarà sottoscritto se la Germania ci darà una mano a sostenere il cambio delle regole della missione Sophia, che per colpa del Governo Renzi ha sbarcato in Italia 45mila persone". Il leader della Lega è riuscito a mantenere la calma limitandosi a dire "Io non l'ho interrotta e la buona educazione prevede che lei non mi interrompa mentre parlo". Ma Asselborn perde la pazienza e sbotta: "In Lussemburgo, caro signore, avevamo migliaia di italiani che sono venuti a lavorare da noi, dei migranti, affinché voi in Italia poteste avere i soldi per i vostri figli".

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