Domenica, 23 Settembre, 2018

Manovra, Tria: il reddito di cittadinanza va disegnato bene

Reddito di cittadinanza, spunta l’ipotesi del mini-sussidio L’ultima ipotesi sul reddito di cittadinanza: 300 euro al mese per 4 milioni di persone
Esposti Saturniano | 14 Settembre, 2018, 17:18

Secondo il leader del M5s Luigi Di Maio non c'è alcuna tensione: "Quello che stiamo facendo è lavorare tutti insieme per trovare le soluzioni necessarie per portare a casa flax tax, reddito di cittadinanza e superamento della legge Fornero", ha detto mentre si trova in visita a Gualdo Tadino.

"Non capisco - ha sottolineato il vicepremier - perché si è voluta creare una polemica tra me, il M5s e Tria, quando il nostro unico pensiero è quello di approvare una legge di bilancio coraggiosa, ma che tenga i conti in ordine. Tutto il governo - ha concluso Di Maio - ha la volontà di dare pieno sostegno a Tria per ottenere i risultati prefissati".

In soldoni, nel caso in cui le pressioni esogene avessero impedito di fatto la realizzazione di buona parte delle riforme economiche, con lo stesso Ministro (scelto da loro, ricordiamolo) di traverso, allora avrebbero avuto un buon motivo per riportarci alle urne, consolidare una maggioranza ancora più bulgara, e questa volta imporre al Colle ogni nome blindato.

Che reddito di cittadinanza sarà? Come sappiamo, il reddito di cittadinanza, che assorbirà il Reddito di inserimento varato dal governo Gentiloni, prevede un sussidio a fronte dell'iscrizione nelle liste di collocamento e la ricerca attiva di un lavoro. "E' inutile cercare qualche miliardo in più sul deficit se poi ne perdiamo altrettanti o di più sul lato della spesa per interessi" ha detto Tria parlando qualche giorno fa alla Summer School di Confartigianato.

Intanto, fonti del Mef smentiscono i rumors sulle ipotesi che il titolare di via XX settembre possa abbandonare l'incarico. Il ministro dell'Economia, Giovanni Tria, vuole infatti mantenere un certo rigore nei conti pubblici ed è disposto (sempre secondo le indiscrezioni che trapelano) a mettere sul piatto per i nuovi sussidi una somma di circa 5 miliardi di euro, per proteggere 1,4 milioni di famiglie povere, per un totale di 4 milioni di italiani. Parole simili a quelle pronunciate solo ieri da Luigi Di Maio: "Se il reddito di cittadinanza non c'è, è un grande problema per questo governo". E aggiunge: "Noi non diciamo tutto e subito, ci prendiamo l'arco della legislatura, ma bisogna iniziare e in modo significativo" con la legge di Bilancio.

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