Domenica, 23 Settembre, 2018

Carige, Bankitalia: "Patto Mincione va autorizzato"

Banca Carige: arriva l'affondo di Malacalza che sale al 27,55% del capitale Carige: il primo azionista Malacalza sale al 27,5%
Esposti Saturniano | 14 Settembre, 2018, 10:22

Bankitalia ha infatti comunicato che Raffaele Mincione, Gabriele Volpi e Aldo Spinelli, componenti di un patto di sindacato che vincola il 15,2% di Carige, devono chiedere alla vigilanza l'autorizzazione a superare la soglia del 10% del capitale. "In mancanza di autorizzazione, non possono essere esercitati i diritti di voto e gli altri diritti che consentano di influire sulla società" viene specificato nella lettera. I pattisti, secondo quanto dichiarato, avrebbero intorno al 20% delle azioni della banca e, secondo rumors, sono pronto a rastrellare in assemblea il voto di altri azionisti per imporre la propria lista che prevede il mantenimento di Paolo Fiorentino nel posto di amministratore delegato.

Si trattava dell'ennesimo capitolo della telenovela Carige, che oggi riporta invece nero su bianco "il superamento del 25% del capitale societario da parte Malacalza Investimenti Srl". "Qualora entro tale termine non risultasse presentata l'istanza per l'autorizzazione, questo Istituto avvierà il procedimento amministrativo di ufficio".

La decisione della vigilanza arriva a una settimana dall'assemblea per la nomina del Cda, in programma il 20 settembre.

Malacalza Investimenti, primo socio di Carige, ha comprato nuove quote della banca, salendo da circa il 24% al 27,555% del capitale.

Malacalza Investimenti ha raggiunto la nuova 'vetta' nel capitale della banca il 7 settembre e ha superato la quota del 25% con l'acquisto 'fuori mercato' di un pacchetto del 3,076% di Carige, che potrebbe essere stato ceduto dalla Sga. La mossa era attesa per due motivi: perché il gruppo è autorizzato a crescere fino al 28% e perché si avvicina l'assemblea, che sarà teatro dello scontro frontale con il terzetto formato dal finanziere Raffaele Mincione e dagli imprenditori Gabriele Volpi e Aldo Spinelli, forti di un complessivo 20%, ma tutto da verificare alla luce della richiesta di Bankitalia.

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